Ora anche gli ambulanti ‘differenziano' Da venerdi 12 settembre i rifiuti finiranno in due sacchetti diversi

IVREA. Al mercato dell'abbigliamento parte, in via sperimentale, la raccolta differenziata, iniziativa organizzata dall'Assessorato all'Ambiente e dalla Società Canavesana Servizi. Venerdi scorso Ferdinando Giuliano, Giorgio Bono dell'Società Canavesana Servizi e l'assessore all'ambiente Paolo Dallan hanno consegnato, a ogni singolo ambulante, un foglio esplicativo dell'iniziativa, che si presenta come un esperimento importante e il cui avvio effettivo avverrà venerdi 12 settembre. A partire da questa data ai quasi 400 banchi del mercato saranno consegnati dai vigili urbani e dal personale della Società Ivrea Parcheggi due sacchetti: uno per la raccolta differenziata della plastica, l'altro per l'indifferenziato (tutto ciò che non è plastica e carta/cartone). Alla fine della giornata i due sacchetti dovranno essere lasciati sull'area occupata, dove saranno raccolti dalla Scs, mentre la carta e il cartone va collocata dietro il banco di vendita. «In un anno al mercato si raccolgono 500 tonnellate di rifiuti, di cui il 30 per cento rappresenta la differenziata - spiega Giorgio Bono -. Ora con la nuova iniziativa, sperimentale fino alla fine dell'anno, intendiamo portare la differenziata al 50 per cento, un obiettivo non cosi difficile da raggiungere perché gli ambulanti sono stati ampiamente informati». Renzo Burzio è uno di questi e giudica in modo positivo l'iniziativa: «Va molto bene e per noi non comporta un particolare lavoro, se non quello di introdurre i vari materiali nel sacchetto opportuno. Negli Comuni dove lavoro è da tempo che si è fatto ricorso alla raccolta differenziata proprio fra i banchi del mercato». Anche Paolo Vironda è d'accordo. Egli però si lamenta, come altri ambulanti, per la cifra elevata da versare al Comune per la Tarsu e commenta: «A Ivrea è la più cara della zona». Luigi Bagnasco da 40 anni vende tessuti e biancheria al mercato eporediese. «Ci diano i sacchetti e faremo la differenziata — afferma -. E' giusto separare i rifiuti come già ognuno di noi fa a casa propria». Dallan si è impegnato molto in questa nuova campagna di raccolta e venerdi scorso, insieme ai dirigenti dell'Scs, ha girato fra i banchi per consegnare il foglio illustrativo dell'iniziativa che entro venerdi sarà tradotto anche in cinese, dal momento che gli ambulanti provenienti dalla Cina sono ben 96. «L'obiettivo del Comune è di evitare, a partire da venerdi prossimo, che tutta l'area del mercato venga lasciata cosparsa di rifiuti vari, i quali, tra l'altro,quando c'è il vento vengono trascinati in ogni luogo». «La nostra iniziativa- spiega Dallan- mira dunque non soltanto a incrementare la differenziata ma a rendere più razionale il lavoro che devono effettuare a fine mercato gli operatori dell'Scs. Prima di proporre la nuova raccolta agli ambulanti ci siamo messi d'accordo con le Associazioni di categoria e tutte si sono dimostrate aperte alla collaborazione». Intanto Bono e Giuliano si dicono soddisfatti del Piano dell'Scs per la differenziata. Nella Provincia di Torino l'azienda è infatti quella che sta ottenendo i migliori risultati. «Ma non ci basta — dicono -. Presto avvieremo una raccolta della plastica, da differenziare fra quella domestica e industriale, per migliorare cosi il suo smaltimento». (g.a.)