Con la serata di venerdi 5 (alle 21,30) nella chiesa di S. Gaudenzio a Ivrea prende il via un nuovo Festival dedicato alla musica afro-americana dal titolo 'Percorsi di jazz...". L'iniziativa è promossa da Music Studio/Ivrea Jazz Club e «nasce dalla riflessione di più di vent'anni di organizzazione di manifestazioni legate alla musica jazz o a tutte quelle forme musicali e non, legate alla creatività». Sono parole di Massimo Barbiero che del Festival è direttore artistico.Il primo appuntamento, preceduto da una mostra di pittura di Antonio Muroni alle ore 19 di giovedi 4 a Scarmagno, prevede la presentazione del libro 'Massimo Barbiero Enten Eller e Odwalla: vent'anni tra jazz e ricerca" presente l'autore Guido Michelone e a seguire una mostra fotografica di Luca d'Agostino. Si entra poi nel vivo della manifestazione con il concerto di Maurizio Brunod (chitarre classica e acustica), Massimo Barbiero (marimba, vibrafono e percussioni) con l'ospite Enzo Favata (sassofoni). Sabato 6 all'Officina Morenica di via Arduino, 89 alle 18,30 presentazione di due libri: 'Era mio padre" di Franz Krauspen e 'Frau" di Francesca Tini Brunozzi a cura di Guido Michelone con interventi musicali di Loris Deval. Alle 21,30 della stessa serata nella piazza del Comune si esibisce un complesso vocale strumentale di grande fascino: 'Enzo Favata e Tenores de Bitti" con Favata (sax tenore), Riccardo Pittau (tromba), Alfonso Santimone (tastiere), Danilo Gallo (contrabbasso), Daniele di Bonaventura (pianoforte e bandoneon) oltre alle quattro voci in coro dei famosi tenores sardi. 'Tradizione in transizione" è il suo filo conduttore con un nuovo repertorio che si sviluppa in una speciale interazione fra antico e moderno con l'introduzione di strumenti elettrici, samplers, campionari, una musica fortemente moderna che attinge al repertorio della musica polifonica antica del canto a tenore. I Tenores de Bitti occupano un posto di primissimo piano in questa nobile tradizione consolidato nell'arco di una carriera ultratrentennale avendo estimatori come Lester Bowie, Frank Zappa e Peter Gabriel. Alle 24 'Troika" per il dopo festival con Loris Deval (chitarra), Maurizio Rosa (sassofono), Giorgio Fiorini (contrabbasso), Luca Foi (batteria). La terza e conclusiva giornata del festival, domenica 7 si apre alle 19,45 all'Enoteca Vino & Dintorni di via Arduino, 126 con un 'Concerto aperitivo" dei 'Niglos swing", un complesso già noto a Ivrea che suona musica manouche. Alle 21,30 in piazza Guarnotta pezzoforte dell'intero Festival con 'Latin Special Project" che ha come leader il grande batterista Calixto Oviedo e inoltre Virginia Quesada (voce), Eduardo Pool Arias (voce), Maurizio Brunod (chitarre), Enrico Caruso (pianoforte), Cespedes (basso). Un complesso italo-cubano davvero energico e scintillante che presenta un repertorio di storici brani cubani e sudamericani, mischiati al jazz soprattutto latino. Pezzi intramontabili come Guantanamera, Oye como va, Chan chan, Comandante Che Guevara e tanti altri. Vengono inoltre aperte due mostre dedicate a Luca d'Agostino e a Toni Muroni. I concerti sono gratuiti. Sergio Giolito