Per il lanciatore Lingua una cocente delusione
Pechino . Si è infranto amaramente il sogno olimpico del chivassese Marco Lingua. Nelle qualificazioni della gara di lancio del martello di venerdi mattina Lingua ha rimediato tre nulli uscendo di scena senza appelli. Tre lanci uguali terminati tutti nella rete della gabbia. Nell'intervista del dopo gara Lingua ha spiegato che ha dovuto lottare con un dolore al ginocchio sinistro che gli impediva di tenere il lancio in fase di uscita. Una prestazione che ha lasciato senza parole lo stesso portacolori delle Fiamme Gialle che in conferenza stampa il giorno prima della gara si era detto sicuro di poter lanciare lontano. La misura di 78 metri richiesta per la qualificazione alla finale non era facile da ottenere nella qualificazione mattutina, ma alla portata del chivassese capace in stagione di raggiungere la ragguardevole misura di 79,97 con l'attrezzo da 7,260 kg. Un'esperienza difficile da digerire quella di Pechino ma sicuramente Lingua ne trarrà saggia lezione.