La discarica porta oltre un milione di euro Castellamonte, gli indenizzi decisi per il rimodellamento del sito di Vespia

CASTELLAMONTE. Frutterà circa un milione e 200mila euro in poco più di quattro anni, di cui 400mila euro da dividersi a metà tra le frazioni Campo e Muriaglio, ed il resto nelle casse del Comune di Castellamonte, l'ampliamento della discarica di Vespia. Nei giorni scorsi, presso il salone di via del Ghiaro, è stato raggiunto l'accordo per il conferimento nella discarica di Vespia, fino al 31 dicembre del 2013. E' questa la data di entrata in funzione del termovalorizzatore di Settimo. La discarica ospiterà circa 250mila metri cubi di rifiuti provenienti non solo dai 51 Comuni dell'Alto Canavese (gestiti dall'Azienda Servizi Ambiente) ma anche quelli dell'eporediese facenti capo al Consorzio Cca. All'incontro erano presenti il presidente della provincia di Torino Antonio Saitta, il presidente dell'Ato rifiuti Paolo Foietta, i presidenti dei consorzi Asa e Cca Emidio Filipponi e Maurizio Ciol, il sindaco di Castellamonte Paolo Mascheroni nonché rappresentanti della frazioni Campo e Muriaglio. «L'ampliamento avverrà attraverso una rimodellazione della discarica esistente — ha spiegato il presidente della Provincia — e non comporterà ampliamenti planimetrici dell'area già destinata all'impianto». I rifiuti saranno stoccati dove, al momento, si trova la strada realizzata per portare i rifiuti nella parte alta della discarica. L'accordo raggiunto nei giorni scorsi, e presto ratificato in Provincia, scongiura lo spettro di una crisi in stile ‘napoletano' che si era temuto all'indomani dell'annuncio, da parte dei responsabili della discarica di Cavaglià nel biellese, di non accogliere più i rifiuti provenienti dal consorzio eporediese. «A fronte della nostra disponibilità alla sopraelevazione della discarica di Vespia – spiega il primo cittadino di Castellamonte — sono stati assunti precisi impegni da parte dell'Ato a garanzia che l'ampliamento in questione sia effettivamente l'ultimo». Soddisfazione per l'accordo raggiunto tra le parti è stata espresso dal presidente della Provincia. «Ho apprezzato il metodo della discussione e del confronto costruttivo tra i due consorzi ed il senso di responsabilità degli amministratori comunali e dei rappresentanti della frazioni che hanno consentito di raggiungere questo accordo – ha detto Saitta -. L'intesa per questo intervento è strategico per il periodo transitorio fino alla realizzazione dell'impianto di Settimo. Da parte mia confermo l'impegno di valutare a considerare, già a partire del mese di settembre, gli interventi sulla viabilità segnalati dall'amministrazione comunale». «Prima di mettere la firma sull'accordo — spiega il sindaco Paolo Mascheroni — voglio, da parte della provincia un impegno formale (con date certe di esecuzione), dei lavori di viabilità promessi. Dalla realizzazione della rotonda all'incrocio tra la Pedemontana e la provinciale Castellamonte-Ozegna, alle due rotonde nei pressi della circonvallazione di Spineto ed all'incrocio tra via Torino e via Piccoli, nonchè l'abbassamento del manto stradale in via Romana, XXV Aprile e via Torino». All'Asa il primo cittadino ha richiesto la costruzione di una rotonda tra via Piccoli e via del Ghiaro (di fronte alla scuola media Cresto). Infine, sarà messo il divieto di transito dei mezzi pesanti nella strada di frazione Preparetto. Dario Ruffatto