Cassa integrazione, accordo in Regione Venerdi 8 una decina di sindaci si ritroveranno a Castellamonte

CASTELLAMONTE. I sindaci di una decina di comuni, luogo di residenza dei 54 dipendenti dell'Illochroma, sono stati convocati per venerdi 8 agosto, alle 10, nella sala consigliare di Palazzo Antonelli. Anche a loro, come già è stato fatto con il sindaco Paolo Mascheroni, i sindacati chiederanno di dare la possibilità, ai dipendenti dell'azienda castellamontese, di poter accedere alla Cassa integrazione. Obiettivo, questo, raggiunto lunedi scorso durante l'incontro in Regione. «Tuttavia la nostra battaglia è perché si trovi un acquirente – spiega il sindacalista Cigl Antonio Latona -. Nel frattempo ci siamo attivati affinché la procedura fallimentare venga fatta anche in Italia». Frattanto, nei giorni scorsi, l'appello lanciato dai cinquantaquattro dipendenti dell'Illochroma di Castellamonte e gli ottantatre del Vallesusa di Rivarolo è stato accolto dal coordinatore del Partito Democratico Pasquale Mazza che ha promosso un incontro, svoltosi presso la Società di Sant'Antonio, con l'assessore regionale al welfare, Angela Migliasso, ed il componente della commissione regionale al lavoro Alessandro Bizjak. «Vogliamo, innanzitutto, capire le intenzioni della forze politiche dopo che la direzione della nostra azienda, in un incontro durato appena sette minuti e mezzo, ci ha comunicato che non saremo più trasferiti nel biellese ma licenziati», ha spiegato Assunta Decaro ,delegata sindacale del Vallesusa. «Tra i dipendenti delle due aziende vi è una situazione drammatica – ha aggiunto Antonio Latona -. Rimarranno, infatti, senza lavoro e stipendio un padre di due figli che lavorava al Vallesusa e la moglie dipendente dell'Illochroma». La richiesta agli enti locali affinché organizzino consigli comunali aperti sulla drammatica situazione occupazionale è venuta da Alfredo Ghella, responsabile della Cigl del Canavese. «Le aziende si difendono dove sono ubicate – ha detto Ghella -. Bisogna lottare per mantenere in loco le attività produttive». Per il consigliere regionale Bjzjak bisogna andare oltre la solidarietà. «Va coinvolto l'intero territorio senza guardare ai colori politici – ha spiegato Bizjak -. Chiedere consigli comunali aperti ed alla Regione che si occupi di questi problemi. Vanno, inoltre, sfruttati gli incentivi per gli insediamenti (il Piemonte è la prima Regione in Italia ad averli applicati). Infine va verificata la possibilità di trovare nuovi acquirenti». Anche per l'assessore al welfare Angela Migliasso bisogna tenere alta l'attenzione. «I responsabile dell'azienda Vallesusa di Rivarolo l'hanno ‘fatta sporca' dicendo che era previsto il trasferimento a Coggiola (Biella), distante 120 chilometri e su tre turni, poi nessun dirigente è andato all'incontro con l'assessore Bairati ma hanno mandato una lettera dicendo che gli impegni presi precedentemente non valevano più». Dario Ruffatto