In bici, per sensibilizzare

ROMANO.Sono riusciti per un soffio ad evitare la pioggia i quattro scozzesi arrivati per la loro sosta a Romano all'Hotel Gardenia, sede della penultima tappa delle quattordici percorse da Glasgow alla città gemella di Torino per raccogliere fondi contro la fibrosi cistica.
Donald e Laura (la loro nipotina Abigail di nove anni è affetta di fibrosi cistica ed è sottoposta a continue cure e fisioterapia) con gli amici scozzesi Robin e John ed i due messicani Saul e Gerardo, sono partiti il 5 luglio per arrivare il 19 a Torino dopo aver percorso in bici, con il loro zaino e senza alcun mezzo di supporto e di assistenza, ben 1116 chilometri attraverso il Belgio, la Francia, la Svizzera, quindi l'Italia e aver toccato (e posato, per la foto ricordo davanti alla targa) la quota di 2473 metri del Passo del San Bernardo.
«Siamo molto stanchi - ha spiegato Donald, con Laura pronta ad annuire, mentre si massaggia i muscoli seduta nella sua poltrona della hall del Gardenia, dopo le due ore percorse in bici tra Saint Vincent e Romano - ma siamo soddisfatti per la nostra missione a favore della cura della fibrosi cistica. Il nostro grazie va a quanti hanno collaborato all'iniziativa, compresi i ciclisti che hanno voluto accompagnarci lungo il percorso, pagando la prevista quota da destinare alla ricerca sulla fibrosi cistica».
L'unico neo di un'iniziativa sicuramente meritoria è stato quello di non aver coinvolto, almeno per quanto riguarda la tappa di Romano, l'amministrazione comunale ed i cittadini che avrebbero potuto ricevere e festeggiare i sei protagonisti oltre che contribuire in qualche modo alla raccolta di fondi promossa attraverso la loro singolare impresa. Lo stesso sindaco di Romano, Antonio Conto, ha confermato che, se il Comune fosse stato informato, avrebbe volentieri accolto con tutti gli onori la delegazione.
I sei ciclisti scozzesi e messicani, nell'ultima tappa da Romano a Torino, sono stati scortati da un gruppo di colleghi torinesi che sono venuti ad accoglierli per accompagnarli negli ultimi cinquanta chilometri della loro lunga fatica, conclusa con la consegna di un messaggio del sindaco di Glasgow, Bob Winter, al collega torinese, prima della grande e meritata festa, con birra e musiche scozzesi, organizzata in loro onore in piazza a Torino. E naturalmente, anche i ciclisti italiani si cimenteranno presto in questa impresa. (s.ro.)