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Burocrazia e inefficienza
di Trenitalia
Burocrazia del bonus. Siamo arrivati il 28.05 u.s. a Torino col treno IC partito da Roma alle h. 7.35, in ritardo di 42 minuti a destinazione.
Abbiamo provato ad ottenere il rimborso del biglietto presso l'ufficio Assistenza Clienti di Porta Nuova. Qualunque società attenta ai costi avrebbe inviato il cliente alla biglietteria (non ad un ufficio separato!) ove l'addetto avrebbe potuto ritirare i biglietti, controllare la fondatezza della richiesta e liquidarla.
Invece Trenitalia preferisce istruire una pratica e quindi il suo ufficio Assistenza Clienti fornisce al cliente un modulo per la richiesta.
Questo iter richiede l'acquisizione delle generalità del cliente, elemento estraneo alla procedura d'acquisto biglietti allo sportello.
L'acquisizione delle generalità del cliente suscita una procedura di rispetto della privacy sui dati di questo.
Secondo quanto dettoci all'ufficio Assistenza Clienti di Porta Nuova, il 5.6 u.s. h. 12.00 abbiamo cercato di consegnare la richiesta alla biglietteria di Ivrea (nell'occasione un solo sportello aperto), che invece s'è rifiutata di riceverlo, specialmente quando abbiamo fatto notare che avrebbero dovuto compilare il riquadro in basso per ricevuta.
Abbiamo spedito la richiesta per posta, ma questa modalità (pur ufficialmente prevista) preclude al cliente appunto d'avere l'attestazione di ricevuta, da parte di Trenitalia, della sua richiesta.
Tutto sembra predisposto per l'opportuno 'smarrimento" della richiesta!
All'A.D. di Trenitalia vorremmo chiedere: stante che ella ha la massima responsabilità aziendale, è sicuro di non avere qualche personale problemino professionale in fatto d'organizzazione aziendale?
Antonio Mori Vico C.se
Strambino, due
esempi di inciviltà
Se non si riesce ad imporre legalità ed educazione ai cosidetti ragazzi 'disadattati" nelle grandi metropoli, è davvero impensabile che lo si possa ottenere in un modesto... paese di provincia, questo perché c'è più buonismo il lasciar correre supera l'etica del comportamento istituzionale. Questo lo capisco bene, però quando si va oltre, no. Tutto ha un limite.
Mi riferisco in maniera incisiva a due problemi di non poco conto.
1) Trovo impertinente che degli adolescenti o poco più si permettano di girare a forte velocità con mezzi alterati o manomessi durante le ore notturne in pieno centro storico, creando disagio e nevrosi a chi cerca di dormire o perlomeno di riposare.
2) Durante i loro bivacchi nei pressi del monumento al donatore, fronte scuole medie, lascino ogni sorta di schifezze a terra nella massima indifferenza (vivono in un porcile?).
Una tiratina di orecchie anche alle Istituzioni che non fanno nulla per porre fine ai sudiciumi.
Le discariche a cielo aperto, davvero, noi non le vogliamo.
Grazie dell'ospitalità.
Bonino Fabrizio Strambino
No al Piano Mobilità
dell'assessore Codato
Lettera aperta all'Assessore Codato - Comune di ivrea.
Vorrei esprimere il mio parere contrario circa il Piano Mobilità presentato dall'assessore Codato.
Non so se l'intera amministrazione di Ivrea approva le intenzioni dell'assessore (mi auguro di no) ma credo che dalla neonata giunta, rispetto alle promesse e ai progetti presentati nell'ultima campagna elettorale e prima ancora in tanti incontri promossi dall'amministrazione precedente, dovessero arrivare invece segnali di maggior attenzione per il commercio e la vivibilità del centro storico eporediese.
L'aumento del costo ticket parcheggio mi sembra veramente sbagliato e inopportuno.
Il piccolo commercio di vicinato (cioè quello che non fa morire i centri storici e rende fortunatamente ancora interessante la vita nei mille borghi e cittadine italiane) verrebbe fortemente penalizzato da questo Piano e, se a questo si aggiunge il proliferare schizoide di centoeuno centri commerciali e grandi magazzini, questo accrescerebbe ulteriormente la stagnazione commerciale per parecchie categorie merceologiche.
Io sono, quindi, non per l'aumento, ma per una ridefinizione delle tariffe che dovrebbe essere meno esosa per chi sceglie di fare spesa in centro.
E' a rischio, scusate la presunzione, la vivibilità stessa del centro cittadino. Vivibilità, a mio parere, sta per recupero urbanistico, manutenzione delle facciate e pulizia delle strade (ma gli spazzini esistono ancora?), regolamentazione degli accessi nelle zone 'pedonali" e un rigoroso rispetto dei divieti di parcheggio diurno e notturno nelle due arterie centrali (pensate a come sarebbe bella Via Arduino se di notte non diventasse un longilineo cimitero di auto in sosta) ma deve accompagnarsi anche a una campagna di sensibilizzazione al decoro, al senso civico, a una maggiore attenzione ambientale.
Decoro: sollecitare i proprietari degli immobili a non aspettare che le facciate dei loro palazzi (mi riferisco soprattutto a quelli che sono prospicienti le strade centrali) diventino fatiscenti e proporre ai pubblici esercizi di allestire il proprio dehor con materiali e soluzioni concordate con l'amministrazione (per esempio eviatndo ombrelloni di cento colori e sedie in pvc).
Senso civico: non sempre viene rispettato da tutti i cittadini (il mio pensiero va ai proprietari di cani che non puliscono la pavimentazione stradale dai bisogni dei loro animali).
Maggiore attenzione ambientale: penso, tra l'altro, ai tanti automobilisti che, in coda dietro a un corriere che sta effettuando lo scarico merci, strombazzano con solerzia il clacson e soprattutto, incuranti delle tossiche emissioni della loro marmitta, lasciano sempre acceso il motore della propria auto...).
Eppure noi commercianti ce la mettiamo tutta e, anche grazie all'assessore Avetta che nella precedente amministrazione tanto si è speso al nostro fianco, avevamo iniziato a immaginare un corpus di iniziative mirate a fidelizzare quanti più clienti possibile agli acquisti nel centro storico.
Avevamo, per esempio, immaginato di proporre dei buoni parcheggio che, distribuiti al sabato, potevano poi essere utilizzati negli altri giorni infrasettimanali nella settimana seguente. Insomma a tutt'altro pensavamo, non certo ad aumentare il ticket parcheggio che considero, mi ripeto, inopportuno e sbagliato: non mi piace, credo non piaccia a molti miei colleghi.
Grazie per la pubblicazione.
Ciro Un cittadino commerciante
Il mio ‘grazie'
al reparto di Oculistica
Al reparto e all'ambulatorio di Oculistica dell'Ospedale civile di Ivrea, dove ho avuto un intervento nel marzo scorso, rivolgo un vivo ringraziamento per l'umanità e la professionalità dimostrate, che sono state veramente grandi.
Giovanni Giachino Ivrea
Elogio alla Società
Canavesana Servizi
Con la presente vorrei fare un elogio alla Scs per la cortesia, la sollecitudine e l' efficienza dimostrata nella circostanza che mi ha visto coinvolto.
Lo scorso martedi 10 giugno ho telefonato alla Scs per chiedere di rivalutare il posizionamento di alcuni cassonetti in Via Grivola - Ivrea, via presso la quale risiede la mia famiglia. Una signorina, gentilissima, mi ha risposto che avrebbe provveduto ad inoltrare la richiesta alla persona preposta.
La mattina successiva, alle ore 07.00 eravate già sul posto a prendere visione della situazione e nelle due ore successive i cassonetti erano stati ricollocati con una disposizione ottimale, sia dal punto di vista funzionale che 'estetico".
Sono stato piacevolmente sorpreso da tanta tempestività ed attenzione per l'utenza.
Vorrei in particolare porgere i miei ringraziamenti e complimenti ai Sigg. Sgrò Martino e Cipriano Aldo che hanno effettuato con competenza e professionalità il sopralluogo e dato disposizione per l'intervento.
Un ringraziamento anche al Dr. Giuliano che mi ha contattato chiedendomi notizie in merito e rendendosi altresi disponibile per eventuali future richieste.
Colgo l'occasione per porgere a tutti Voi cordiali saluti.
Saverio Vigna Ivrea