Cosi cresce il Bonafide

STRAMBINO.Ora sono tutti in vacanza, ma a settembre si riaprono i battenti.
Parliamo dell'asilo infantile 'Giovanni Bonafide", una delle due scuole materne private (insieme a quella di Romano) attive sul territorio del circolo didattico.
Le insegnanti e gli amministratori torneranno al loro lavoro, per seguire la settantina di alunni, nell'anno in cui ricorrono i 150 anni della fondazione dell'ente.
L'asilo Giovanni Bonafide del Comune di Strambino Romano fu infatti 'fondato, con elargizioni di vari benefattori, ed eretto in ente morale con Regio decreto 5 gennaio 1858", ma il progetto era sorto per iniziativa dell'allora parroco di Strambino, commendatore Gaudenzio Comola 'che ne fece la prima proposta alla popolazione in un discorso tenuto nella chiesa parrocchiale nell'anno 1847". Gli strambinesi, che avevano accolto positivamente la proposta, iniziarono ad aderire alla raccolta dei fondi necessari. Tra i benefattori, il principale fu proprio Giovanni Battista Bonafide, che, con testamento pubblico del 9 aprile 1850, rogito notaio Carandi di Strambino, 'legava al Pio Istituto i locali, cortile e giardini da lui posseduti".
Con la vendita di una parte di quei locali e con il concorso del Comune, dell'Ospedale, della Congregazione di Carità, si provvide a sistemare le aule che dovevano accogliere i bambini. Debitamente adeguati alle nuove esigenze sono gli stessi locali e il grande cortile dell'asilo infantile, che sorgono nel centrale Corso Italia (allora corso Vittorio Emanuele, 2) di Strambino, ad ospitare ancora, dopo un secolo e mezzo, i bambini.
Le cose sono ovviamente molto cambiate, ai bambini non viene più somministrata la sola 'minestra calda quotidiana" assicurata allora ai 'bambini poveri di ambo i sessi", ma oggi per i piccoli alunni sono assicurati gli standard di assistenza e di formazione previsti per le scuole statali visto che la gestione dell'asilo (privato, ma che svolge un importante servizio pubblico nel capoluogo) è assicurata anche grazie ai sensibili contributi del Comune di Strambino (che ha sottoscritto da anni una apposita convenzione con l'ente morale) della provincia e dello stato, che coprono oltre la metà del bilancio annuale di circa 170 mila euro.
L'asilo Bonafide, dopo alcuni anni di difficoltà finanziaria, attraversa oggi un momento di maggiore tranquillità amministrativa pur dovendo far bene i conti per assicurare annualmente l'equilibrio di bilancio. I modesti contributi delle poche decine di soci non sono certo in grado di dare attualmente una reale copertura agli elevati costi di gestione dell'asilo.
Nel lontano 1858 i soci venivano classificati in temporanei coloro che si impegnavano a versare cinque lire per tre anni, perpetui quelli che versavano una somma di almeno cento lire, benefattori quanti facevano una oblazione di 500 lire 'sia per atto tra vivi che di ultima volontà". Tutti i loro nomi sono ancora oggi visibili perché, come prevedeva l'art 12 dello Statuto, sono 'iscritti sopra la lapide di onore esistente nell'atrio dell'asilo". (s.ro.)