Levone adotta le ‘Pigotte' e le regala ai nuovi nati
LEVONE: 'Per ogni bambino nato un bambino salvato". Lo slogan è accattivante, e seppure nei piccoli centri il tasso di natalità è ormai piuttosto scarso, va comunque salutata con favore l'iniziativa alla quale ha aderito anche il Comune di Levone.
Anche, si, perchè già nel 2007 erano stati una ventina tra paesi e cittadine che avevano raccolto l'invito dell'Unicef (alcuni anche in Canavese) in favore delle popolazioni della Guinea Bissau.
Il progetto, presentato qualche giorno fa presso la sala consiglieri della Provincia di Torino, in via Maria Vittoria, è semplice. Ogni Comune che aderisce s'impegna ad acquistare un quantitativo di bambole ‘Pigotta' al costo di 20 euro l'una. Le stesse vengono regalate ai nuovi nati e costituiscono, dunque, um simpatico dono, ma quel che è importante è che per ogni acquisto una percentuale del denaro viene utilizzata dall'Unicef per aiutare un bimbo della Guinea Bissau.
I soldi servono per comprare vaccini, dosi di vitamina A, un kit ostetrico per garantire un parto sicuro, una zanzariera antimalaria. Con pochi euro, dunque, si può fare moltissimo, ma soprattutto si può aiutare un bambino della Guinea Bissau a crescere sano nei primi cinque anni di vita, che sono poi il periodo più a rischio per i piccoli africani.
«Abbiamo assunto la delibera proprio sabato - confida il sindaco di Levone, Maurizio Giacoletto -. Le risorse del Comune sono poche, cosi come pochi sono i bimbi che nascono da noi nel corso dell'anno. Ma cercheremo comunque di stanziare una cifra dignitosa per avere a disposizione un buon stock di ‘Pigotte' con la speranza di poterne far dono a tanti piccoli levonesi. Vorrà dire che il paese aumenta il tasso di residenzialità e una comunità che cresce, o che almeno non diminuisce il numero dei suoi abitanti, è il segno di un'entità territoriale che vuol sopravvivere, con le sue peculiarità, le sue tradizioni».
L'iniziativa dell'Unicef, ancora in un recente passato, ha incontrato il favore di tante amministrazioni comunali (dei paesi altocanavesani val la pena ricordare Agliè, Borgiallo, Corio, Lombardore, Oglianico, Salassa, Rocca, Vestignè, Orio; tra quelli dell'eporediese, Pavone, Piverone, Vestignè). La speranza è che possano muoversi le grandi realtà, i Comuni con migliaia di residenti che ogni anno registrano decine di nuovi nati. Un esercito di ‘Pigotte' significherà che in Guinea tanti bambini possono sperare in un futuro migliore.
Una curiosità: la prima 'Pigotta" acquistata dal Comune verrà regalata ad a un piccolo extracomunitario. Un segno dei tempi.