‘Benvenuto don Angelo Bianchi'

CASTELLAMONTE.Chiesa dei Santi Pietro e Paolo gremitissima di fedeli, domenica scorsa a Castellamonte, per assistere alla prima messa del nuovo arciprete, don Angelo Bianchi, 59 anni, già parroco di Settimo Rottaro e Caravino, e recentemente di Romano, Mercenasco e San Martino dove sarà sostituito da don Jacket (già viceparroco di Castellamonte negli anni '90). A consegnare le ‘chiavi' della parrocchia di Castellamonte è stato, su mandato del vescovo Arrigo Miglio, don Arnaldo Bigio, Vicario della Diocesi di Ivrea.
Durante l'omelia il primo pensiero del nuovo arciprete è stato per il predecessore, don Vincenzo Salvetti deceduto sei mesi orsono. «E' stato il primo ad accogliermi quando tempo fa venni a Castellamonte». Poi rivolgendosi ai numerosi fedeli, don Angelo ha rilevato che vorrà essere, per l'intera comunità il maestro, il pastore e la loro guida. «Avremo modo di conoscerci, stimarci ed amarci come ho fatto dove ho svolto il mandato sacerdotale».
Alla prima funzione religiosa erano presenti delegazioni dei Comuni dove don Angelo ha svolto l'opera sacerdotale, e dove ha lasciato un buonissimo ricordo. Sempre durante l'omelia, il nuovo arciprete ha ricordato le parole del Papa Benedetto XVI sul tema dell'accoglienza. «Bisogna cambiare la mentalità per essere al servizio di Dio e dell'umanità - ha spiegato don Angelo -. Imparare ad amarci, comprenderci e accoglierci. Da parte mia voglio essere il parroco di tutti i credenti e l'amico di tutti. Voglio ascoltare tutti e decidere poi insieme il da farsi». Uno dei primi impegni presi del nuovo arciprete sarà il rilancio dell'oratorio. «Dovrà diventare la casa comune per adolescenti e bambini - ha spiegato don Angelo -. Per quanto riguarda l'attività parrocchiale farò in modo che tutte le strutture vengano messe a disposizione dei fedeli, dalle famiglie ai giovani ed agli anziani». (d.r.)