I duecento anni del ‘Bruna'

MONTANARO.Giovedi e venerdi scorsi Montanaro ha festeggiato i duecento anni dell'organo della chiesa parrocchiale costruito nel 1808 dal biellese Giovanni Bruna. Quella della celebrazione e valorizzazione di questi strumenti musicali, in alcuni casi vere opere d'arte, è un modus operandi che, negli ultimi anni, è cresciuta. Effettivamente, anche attraverso questi antichi strumenti musicali si possono raccontare pezzi importanti della storia del patrimonio artistico del nostro territorio. Basti vedere, ad esempio, anche il successo di certe rassegne concertistiche come Organalia, che hanno dato vita anche a importanti cd.
Come ricordato nell'incontro dedicato a Giovanni Bruna e svoltosi nei giorni scorsi all'auditorium dell'associazione Orizzonti, l'uomo (1753-1823) proveniente da una famiglia di orgnanari di tre generazioni, arrivò a costruire lo strumento montanarese ormai in età adulta, superati i cinquant anni. A lui, che cominciò la sua attività nel 1772, si devono in tutto circa centosessanta lavori, di cui i due terzi costruzioni di organi.
A relazionare al pubblico sono stati l'organologo Adriano Giacometto, il sound engineer Roberto Ricco e l'organista Roberto Cognazzo.
Quest'ultimo la sera successiva, con il soprano Antonella Berteggia è stato poi protagonista del concerto 'Intorno a Rossini", con la direzione artistica di Giacometto e Ricco. In chiesa parrocchiale, il pubblico presente, tra cui anche il sindaco Antonio D'Ambrosio e il consigliere provinciale Roberto Tentoni, ha potuto ascoltare alcune delle pagine più famose del compositore.
Le due serate erano inserite negli 'Appuntamenti culturali", organizzati dall'assessorato alla cultura in collaborazione con il Comitato Permanente di Promozione Culturale. (s.a.)