Storia di Pierino, divorato dai topi
CUORGNE'.«Nessun vicino si sarebbe mai preoccupato di avvisare qualcuno anche se non vedeva Pierino da giorni. L'ho fatto io, perchè ero l'unico amico che aveva, l'unico di cui si fidava». Lo sfogo è di Beniamino Viano, 72 anni, pensionato di San Colombano. E' lui, giovedi scorso, ad aver allertato i carabinieri perchè non riusciva ad avere notizie di Frasca, il falegname cuorgnatese trovato poi morto, da giorni, nella sua casa-tugurio di via Perrucchetti.
«Era un artigiano abilissimo - raconta Viano -. La sua specialità erano i manici di legno. Li realizzava per le le scuri, le pale, i picconi, le asce, ed erano perfetti. Tutti i giovedi ci incontravano al monumento della piazza dove c'è la Casa della Musica. Poi, insieme, andavamo a fare la spesa all'Eurospin. Pierino comprava sempre una bottiglia di grappa e cartoni di roba, in genere scatolame, anche perchè doveva nutrire una colonia di gatti ed un cane. ‘Io non ho bisogno del riscaldamento - mi diceva -. Ho i gatti che dormono con me e mi tengono un bel calduccio'. Non ho mai provato a dissuaderlo. Lui era contento cosi».
«E' da quest'inverno che ha iniziato a star male - aggiunge Viano -. Camminava a fatica e l'ape non poteva più guidarla. Diceva che si trattava di sciatica e che si curava. Io non l'ho mai contraddetto. Aveva un carattere spigoloso, ma in fondo era un brav'uomo. Giovedi scorso sono andato al nostro solito appuntamento, ma non c'era. Ho pensato che fosse rimasto addormentato ed allora mi sono comunque recato all'Eurospin. Fatta la spesa, son passato da casa e l'ho chiamato più volte, ma non mi rispondeva. Ho pensato fosse andato a mangiare al Commercio, ma li mi hanno confermato che non lo vedevano da giorni. Allora sono tornato in via Perrucchetti. Da un vetro sbrecciato è entrato un gatto e in casa c'era un miagolio disperato, come di animali che chiedevano cibo».
«Qui è successo qualcosa - mi son detto -. E allora ho contattato gli agenti della polizia municipale e i carabinieri. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco perchè serviva una scala adatta. Alla fine sono poi riusciti ad entrare, con tanto di maschera. L'odore era insopportabile. Pierino era riverso sulle scale, il volto deturpato dai topi. Io non ce l'ho fatta a vederlo».
«Non era uno spiantato - puntualizza Beniamino -. Aveva terreni, vigneti e anche un'altra casa a Bosdonio. Non so perchè si è ridotto cosi. Ma è stata una scelta consapevole. Era un uomo libero». Le esequie di Pierino Frasca avranno luogo sabato mattina, 7 giugno, alle 10, nella chiesa parrocchiale.
Mauro Michelotti