I VINCITORI CI SONO GIA'


Comunque vada, i vincitori ci sono già. Sono uno sport umile, dimenticato dai grandi sponsor, e la città che ha voluto e saputo farne la sua bandiera. La canoa e Ivrea. Vincono subito, stupendo tutti con una serata, insolitamente serena dopo giorni di diluvio, che si trasforma in un quadro pennellato con semplicità e maestria e dà emozioni.
Ivrea e la canoa vincono qui. Tra gli applausi di una folla festante che gremisce il centro e poi la piazza della cerimonia inaugurale. Nella commozione che serra la gola mentre le bandiere salgono e l'inno nazionale echeggia. Sui volti temprati da sole e acqua ma sorridenti degli atleti e dei bambini che li accompagnano nella sfilata. Nei discorsi essenziali e privi di retorica di autorità e organizzatori. Nell'impegno degli artisti e dei tanti volontari.
Ivrea e la canoa vincono in uno spettacolo colorato nel quale all'esiguità dei mezzi hanno saputo supplire il gusto, la creatività, l'entusiasmo. Una festa, un mosaico in cui tutto combacia alla perfezione per raccontare la storia che appartiene a quanti sono qui, questa sera, per la prima volta insieme, eppure inconsapevolmente uniti e amici da sempre.
E poi, le emozioni forti nell'onda azzurra e festosa di bimbi che allaga la piazza; nel passo cadenzato di un magnifico cavallo che riporta alle radici; nella superlativa professionalità di suonatori e coristi, in note che diffondono brividi; nella grazia dei danzatori che raccontano vita; nella magica voce di un tenore che raggiunge vette e incanta col 'Nessun dorma".
Inizia qui, cosi. E, comunque vada, i vincitori ci sono già: Ivrea, la canoa. E noi, che possiamo stare a guardarli e un po' amarli.

Dirce Levi