Morbillo, anno record
IVREA.Anche nell'Asl TO/4, come nel resto del territorio piemontese e italiano, si registra, quest'anno, un aumento del numero dei casi di morbillo. «Dall'inizio del 2008 abbiamo avuto diverse segnalazioni - spiega la dottoressa Maria Teresa Galati, responsabile del servizio vaccinazioni erogato sul territorio del Chivassese -. Per far fronte all'emergenza morbillo abbiamo intensificato le vaccinazioni, oltre a realizzare indagini epidemiologiche sui casi segnalati. Tale attività si inserisce in un progetto regionale e nazionale, finalizzato all'eliminazione del morbillo e della rosolia congenita».
«Dal 2004 è in atto infatti un protocollo, promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha come fine quello di debellare il morbillo entro il 2010. Nel nostro territorio abbiamo attuato le direttive del piano regionale - aggiunge Galati - che prevede la vaccinazione ai nati tra i 12 e i 15 mesi con un vaccino trivalente (morbillo, rosolia e parotite) ripetuto con la seconda dose ai 5 anni. E' inoltre previsto un vaccino di recupero ai soggetti sino ai 16 anni, che non abbiano contratto la malattia oppure che non siano mai stati vaccinati».
Ad Ivrea, Maria Pia Alibrandi, direttore del Servizio di Igiene Pubblica, precisa: «Si tratta di una epidemia che ha causato un numero di casi decisamente maggiore rispetto agli anni passati e che ha interessato tutto il Piemonte dove, sino a febbraio, se ne sono registrati circa 700. Presso il nostro Dipartimento tutti i casi che ci vengono notificati, da parte dei medici di medicina generale o dagli specialisti, vengono sottoposti a prelievo per la conferma di laboratorio».
«La vaccinazione viene quindi offerta gratuitamente a tutti coloro che la richiedono. Questa risulta estremamente efficace per le persone che non hanno mai avuto contatti con soggetti o contesti contagiati da morbillo,- afferma Alibrandi- meno per chi invece ha già avuto questi contatti. In ogni caso chiunque può contattare il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ed essere vaccinato, se non presenta patologie che rendono controindicato il vaccino stesso.»
Medesima situazione anche presso l'ex Asl di Ciriè. «Anche noi abbiamo avuto dall'inizio dell'anno, sino ad oggi, un aumento dei casi di morbillo, circa 35 segnalazioni e altrettante indagini epidemiologiche - afferma il dottor Paolo Gagliano, responsabile del servizio vaccinazioni.- Chi lo richiede può vaccinarsi, sempre se le condizioni di salute lo consentano».
g.a.