‘Città Futura', conti in rosso e nuovi obiettivi

MONTANARO. Il bilancio d'esercizio del 2007 della società per azioni 'Città Futura", approvato dall'assemblea giovedi 29 maggio, fa registrare una perdita di 116.890 euro. «Rispetto all'anno precedente - commenta il presidente del cda Flavio Nalesso - c'è una riduzione del passivo di circa il 41%, riduzione che aumenta ulteriormente se teniamo conto del fatto che abbiamo dovuto pagare le tasse, nonostante il deficit e soprattutto che sul bilancio 2007 sono stati trasportate spese di competenza del 2006».
Nell'estate dell'anno passato, appena entrata in carica, l'amministrazione comunale aveva lamentato che circa 43.600 euro erano debiti pregressi non iscritti nei conti del 2006. «E' un'irregolarità - spiega l'assessore al Bilancio Giuseppe Ferraris - che potrebbe essere dovuta alla superficialità dei precedenti responsabili. Potrebbe però anche esserci la volontà di inserire questi costi nel bilancio 2007 per evitare che le perdite del 2006 assumessero dimensioni ancora più delicate».
Nalesso spiega che per ridurre le spese sono stati effettuati due principali interventi. Il primo relativo alla casa di riposo, che dalla gestione diretta è passata in cessione di ramo d'azienda alla cooperativa che già vi lavorava. «Se nel 2006 registravamo perdite per 134mila euro, adesso abbiamo 29mila euro di utile», specifica Nalesso che indica nel taglio delle consulenze, delle spese non necessarie, nella linea di rigore e nel taglio dei compensi del consiglio di amministrazione il secondo elemento di risparmio. «Il costo del cda è ridotto del 50% e adesso ammonta a 50 mila euro, anche grazie al fatto che abbiamo rinunciato alla figura del direttore generale, che prima tra l'altro coincideva con l'amministratore delegato. Alquanto singolare». Dal 1º gennaio del 2008, considerato un po' l'anno zero, la contabilità inoltre è passata completamente all'interno della società.
Non è un mistero che la società sia stata per molto tempo considerata un 'malato terminale". La prima analisi effettuata sui conti l'anno scorso aveva portato l'amministrazione a valutare seriamente l'opportunità della chiusura di Città Futura. «Il cda ha lavorato bene e adesso - annuncia Ferraris - si sta invece vagliando un piano di ristrutturazione definitivo; crediamo che questo debba essere uno strumento di erogazione di servizi importanti per il futuro: la farmacia, l'asilo nido, la gestione del cimitero e di servizi manutentivi. Tutto deve essere svolto dalla società senza ricorso a subappalti. L'obiettivo è tendere al pareggio. Proprio in queste settimane, la Corte dei Conti ci sta richiedendo una relazione sulle perdite degli anni pregressi, si dovrà verificare le ragioni dei passivi e di sicuro non si potrà continuare in questo modo».
Rimane il nodo dolente del personale: le voci che si susseguono da un po' di tempo infatti parlano della possibilità di licenziamenti. Sia Nalesso che Ferraris smentiscono per il momento questa ipotesi: l'intenzione sarebbe piuttosto quella di creare delle sinergie tra i dipendenti in capo al Comune e quelli di Città Futura per cercare di ottimizzare le risorse (ritenute comunque un po' troppe). «Per adesso - dichiarano - non abbiamo licenziato nessuno, anzi ci siamo anche avvalsi di contratti a progetto. La ristrutturazione del personale va vista nel complesso delle due realtà. Si dovrà continuare a migliorare Città Futura ma almeno per la prima fase si vuole evitare di toccare il personale. Non si è mai preso in considerazione di risanare sacrificando i dipendenti».
Silvia Alberto