Ripartono i lavori in palude
AZEGLIO. Fra pochi giorni ripartiranno i lavori dell'approdo nella zona umida di Azeglio. Il periodo di nidificazione degli uccelli sta per terminare, quindi è indispensabile ripartire per realizzare quel progetto che ha fatto cosi tanto discutere nei mesi passati. Gli ambientalisti tuttavia non cambiano idea: «Continuiamo a ritenere che quel sito vada tutelato il più possibile».
Parola di Wanda Bonardo, di Legambiente. Che aggiunge: «Serve una tutela perché si tratta di una zona dall'equilibrio delicato. Per cui non gioveranno i lavori che verranno fatti, ma rovineranno l'habitat che finora è stato conservato. E' una questione di fruibilità della zona che a nostro avviso non può essere mutata in questo modo».
Diversa la posizione delle istituzioni che hanno invece autorizzato gli interventi nella zona umida. Per cui, dal momento che Azeglio ha sempre avuto le carte in regola per il suo progetto, l'approdo si farà. «Ad Azeglio abbiamo sempre avuto molto rispetto di tutta la zona umida della nostra parte di lago - dice l'assessore Paolo Sirio - e l'approdo che verrà costruito come una palafitta non avrà certo un impatto devastante, al contrario». Dall'incontro che si è tenuto in Regione non sono emerse sorprese, ma si è fatto il punto della situazione. L'approdo verrà fatto regolarmente e anche i lavori previsti a Viverone, ossia il sesto lotto di passeggiata, procederanno come previsto. «Questi lavori, di passeggiata, approdo e torretta di avvistamento dell'avifauna, furono presentati insieme a quelli di Azeglio e Borgo D'Ale - spiega il sindaco di Viverone Giulio Monti - per dare maggiore uniformità agli interventi sul lago e per ragionare in un'ottica di zona piuttosto che di singola municipalità». Resta ferma la questione della navigazione: sulle acque di Azeglio vige il divieto di navigazione a motore. Questo significa che l'approdo potrà essere raggiunto solo da barche a remi. A meno che in futuro non venga poi concessa una deroga per il battello che dovrebbe portare i turisti sulla sponda azegliese. Che in fondo è il motivo principale per il quale vengono fatti i lavori: dare l'opportunità alle persone di scoprire questa zona particolare «el modo meno impattante e comunque con il massimo rispetto della natura, come è sempre stato fatto. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare la zona, non rovinarla», precisa il sindaco di Azeglio Angiolino Santina.
Al progetto dell'approdo si unisce quello della passeggiata per permettere alla gente di 'sbarcare" e dare un occhiata all'intorno. Questo secondo progetto tuttavia ha bisogno di qualche integrazione prima dell'approvazione: si tratterà di una breve passeggiata rigorosamente non cementificata che culminerà a ridosso del lago dove si potrebbe realizzare una piccola balconata e una torretta per vedere dall'alto i resti palafitticoli della zona archeologica.
Elisa Pescina