Cannoni e fucili sulle sponde del Chiusella

ROMANO. Un ospite, tanto ingombrante quanto indesiderata, la pioggia, vera protagonista della Rievocazione del ‘Passaggio della Chiusella', riproposta a Romano per ricordare la battaglia del 26 maggio 1800 tra le truppe napoleoniche e quelle austro-piemontesi. Gli oltre trecento figuranti, ufficiali, soldati, vivandiere, cantinieri e popolani, suddivisi in ventidue gruppi storici, tredici di truppe francesi, nove di alleati austro piemontesi, due dei quali di cavalleria, non si sono fatti però spaventare e, con il senso del dovere imposto loro dalle antiche divise, sono andati puntualmente a combattere la battaglia nell'aquitrinio delle sponde del Chiusella.
Alla vigilia, i soldati delle truppe francesi e austro-piemontesi si sono aggirati in piccoli gruppetti, un po' smarriti sotto la pioggia, nelle vie delle botteghe d'arte ed artigiane e nei presidi del percorso gastronomico, sparsi per le strade e nei cortili del centro storico romanese, per poi accamparsi per la notte non come previsto inizialmente nelle tende, dove sono rimasti solo due gruppi di francesi ed un reggimento di piemontesi, ma nel salone dell'asilo, a Santa Marta, e a palazzo Bellono, sede dei comandi militari. Le condizioni atmosferiche hanno fatto cancellare lo spettacolo di danze e balli dell'Ottocento del Balletto storico del battaglione Estense in programma la sera della vigilia in piazza della chiesa.
E' mancato, inevitabilmente, il grande pubblico, le migliaia di persone attese dagli organizzatori, ma non è certo mancato il suggestivo colpo d'occhio delle centinaia di figuranti che, dopo la lunga e faticosa marcia di avvicinamento verso il campo di battaglia sotto la pioggia insistente, si sono schierati sul terreno ed hanno iniziato a scambiarsi i primi colpi.
Il potente rombo dei cannoni ed il crepitio dei colpi di fucile, hanno fatto da colonna sonora alla battaglia mentre il fumo emesso dalle bocche di fuoco copriva momentaneamente il colore dei drappi delle armate napoleoniche francesi da una parte ed austro piemontesi dall'altra. Se nella battaglia del lontano 1800 hanno vinto le truppe napoleoniche, che annoveravano nelle loro file il giacobino romanese generale Pavetti, in questa rievocazione storica hanno vinto tutte le centinaia di figuranti che hanno comunque messo in scena il loro coinvolgente spettacolo. Conclusa la loro difficile rappresentazione, i gruppi militari presenti a Romano hanno ricevuto i meritati riconoscimenti ufficiali ma, soprattutto, il ringraziamento del presidente del comitato, Andrea Peruzzi, che non ha nascosto la sua delusione per non aver potuto offrire le scene della rievocazione alle migliaia di spettatori che negli scorsi anni si erano assiepati sul nuovo ponte di Chiusella ed ai bordi del campo di battaglia sulla riva del torrente.
La pioggia ha reso difficile il lavoro degli stand gastronomici: le locande dei Dragoni, degli Amis, del Viandante, del Sanculotto, l'osteria del Gioacchino, la Taverna dell'Ussaro e l'Angolo Dolce.
Sandro Ronchetti