Torre, alla mostra su Guala è attesa anche Carla Bruni

TORRE.La mostra su ‘Pietro Francesco Guala, una pittura europea tra le colline del Monferrato', visitabile fino all'otto giugno alla galleria Datrino nel castello di Torre, è qualcosa di più di una rassegna artistica dedicata ad uno degli esponenti del settecento piemontese. E' passione. È la storia di anime unite nei secoli dall'amore per un pittore rimasto a lungo oscuro. E' materia che diventa spirito. E' un destino che da due generazioni unisce la famiglia del gallerista Datrino a quella della curatrice della mostra Silvia Martinotti, entrambe legate alla figura del pittore casalese. Una magia quindi che ha già richiamato illustri ospiti, e che (la data non è stata resa nota) dovrebbe portare al castello di Torre anche Carla Bruni, premier dame di Francia, amica di Datrino. Non è da escludere che la bella Carla possa essere accompagnata dall'ancora più celebre marito, il premier Nicolas Sarkozy.
Nell'attesa Datrino si gode i riconoscimenti di pubblico e di critica, mentre pensa al proseguimento della sua rassegna artistica sul settecento. «Dopo il Cignaroli, dopo il Guala - anticipa Datrino - sarà la volta dei realisti piemontesi, i cosidetti ‘bamboccianti', quei pittori che nei loro dipinti illustravano gli aspetti della vita quotidiana del ‘700. Sarebbe la prima mostra del genere allestita in Piemonte. Ci stiamo già lavorando, tra mille difficoltà poichè non si trova materiale».
Tuttavia, nonostante i consensi ottenuti Datrino ha una spina del fianco. «L'arte, soprattutto quelle del passato - dice con amarezza il gallerista - in Italia non ha promozione sufficiente. Le leggi in materia di arte sono complicate, farraginose».