Il ruolo dei Comuni nella nuova Asl
IVREA. Nell'ultima assemblea dei sindaci della TO/4 è stata approvata la 'Bozza di regolamento sul funzionamento e le attribuzioni del Comitato dei sindaci di Distretto". Il documento disciplina l'attività degli organismi dell'Azienda sanitaria che affiancano la Direzione nelle funzioni di programmazione, sviluppo e valutazione dei servizi. I Comuni sono investiti di grande responsabilità perché giudicati 'i migliori conoscitori delle esigenze dei cittadini, per modellare sul territorio dell'Asl una rete di servizi sanitari sempre più a portata dell'utente".
In questo contesto il Distretto sta alla base della rete dei servizi che vanno sviluppati sul territorio, integrati con il sociale, «quale risposta alle esigenze di tipo extra ospedaliero». La rete ospedaliera, invece, deve erogare «risposte appropriate rispetto alle effettive esigenze di diagnosi, cura e riabilitazione».
Il nuovo regolamento parte da alcune considerazioni generali relative all'ampio territorio della TO/4, costituita da 177 Comuni con una popolazione di 512 mila residenti. Viene quindi precisato cos'è e quali sono le funzioni del Comitato dei Sindaci di Distretto. A questo Comitato spetta il parere sul programma dell'attività socio-sanitaria, nonchè il compito di predisporre e approvare il Profilo e il Piano di Salute e di definire, d'intesa con i Comuni, il Piano di Zona. Al Comitato dei Sindaci di Distretto viene inoltre trasmessa, a fini conoscitivi, la relazione annuale sulle attività distrettuali.
Il Comitato è presieduto da un presidente, eletto a maggioranza assoluta dei componenti. Egli, o un suo delegato, partecipa ai lavori della Rappresentanza dei Sindaci senza diritto di voto. Fanno parte del Comitato tutti i sindaci dei Comuni appartenenti al Distretto o loro delegati.
C'è poi la Conferenza dei Sindaci dei Comuni appartenenti all'Asl TO/4, organismo che «concorre alla definizione degli indirizzi generali di programmazione socio-sanitaria». La Conferenza, in particolare, provvede alla definizione, nell'ambito della programmazione socio sanitaria regionale, delle linee di indirizzo per l'elaborazione del piano attuativo locale. Esamina ed esprime parere sul bilancio pluriennale di previsione ed il bilancio di esercizio dell'Asl TO/4 e rimette alla giunta regionale le relative osservazioni. Esprime pure pareri sull'operato del Direttore generale dell'Asl e può richiedere alla Regione la revoca dello stesso.
La Conferenza può costituire, eventualmente con la partecipazione di membri esterni ad essa, gruppi di lavoro, a cui affidare lo studio di specifiche questioni di interesse generale o particolare, relative alle competenze ed al campo di attività dell'Asl. In seno alla Conferenza ogni Comune dispone di un numero di voti in proporzione al numero degli abitanti residenti alla data del 31 dicembre dell'anno precedente, con aggiornamento triennale, a partire dal primo gennaio 2008. I voti saranno assegnati ai singoli Comuni nella misura di un voto ogni 2 mila 500 abitanti o frazioni di 2 mila 500 residenti. Ai Comuni, con un numero di abitanti inferiore a 2 mila 500, spetta un voto.
Il Direttore generale partecipa alle sedute della Conferenza, senza diritto di voto, ed interviene nella discussione se è invitato dal presidente. La Conferenza dei Sindaci nomina la Rappresentanza costituita da non più di cinque componenti.
Questo organismo definisce, nell'ambito della programmazione regionale, le linee di indirizzo per l'impostazione programmatica dell'attività; esamina il bilancio pluriennale di previsione ed il bilancio di esercizio dell'Asl e rimette alla giunta regionale le proprie osservazioni. Verifica inoltre l'andamento generale dell'attività e contribuisce alla definizione dei piani programmatici, trasmettendo le proprie valutazioni e proposte al Direttore generale ed alla Regione.
Giuliana Airoldi