La giunta di Vische aumenta l'Ici ma la minoranza non è d'accordo
VISCHE.Fa discutere a Vische l'aumento dell'Imposta comunale sugli immobili (Ici) che la maggioranza del sindaco Mario Pignochino ha portato quest'anno dal 5 al 7 per mille sulla prima casa, mentre quella per seconde abitazioni e terreni fabbricabili, passa dal 6 al 7 per mille.
«È l'unico comune del Canavese ad applicare un aumento del genere - osserva un gruppo di cittadini in un volantino diffuso per il paese -. Un aumento significativo del 40 per cento che arriva proprio quando l'attuale Governo ha annunciato di voler cancellare l'imposta sulla prima casa, e la Finanziaria dell'ex governo Prodi aveva aumentato le detrazioni. Insomma qui siamo gli unici a dover pagare di più per giunta in un momento in cui molti di noi fanno fatica ad arrivare alla fine del mese».
La spiegazione del sindaco, che nel frattempo si è confrontato con una rappresentanza sindacale che opera nella difesa dei consumatori, non si fa attendere. «È vero - spiega il primo cittadino - abbiamo dovuto ritoccare l'Ici per un'esigenza di bilancio, lasciando però invariata l'Irpef. Tuttavia tenendo conto della maggior detrazione, l'aumento reale dell'imposta, che i cittadini verseranno a giugno, è del 20, non del 40 per cento. Il maggior introito sarà subito girato nel capitolo degli investimenti. Dobbiamo infatti intervenire urgentemente sull'illuminazione pubblica che è obsoleta, andando a sostituire i punti luce con lampadine a basso consumo energetico. Urgente è anche l'asfaltatura di alcune strade: rifaremo via Cavour e via Vittorio Veneto. Inoltre installeremo dei dissuasori per rallentare la velocità delle auto. Un intervento che purtroppo possiamo effettuare solo nelle strade comunali. Lungo via Amione, dove il problema del mancato rispetto dei limiti di velocità è veramente serio, e rappresenta un pericolo per i pedoni, non possiamo intervenire essendo la strada provinciale».
Critiche alla giunta Pignochino erano arrivate anche dal gruppo di minoranza ‘Democrazia, informazione efficienza per Vische'. Critiche diffuse nel primo ‘Giornalino della minoranza': «Riteniamo che un punto di vista alternativo - scrivono i consiglieri - sia sempre un elemento di confronto e di democrazia necessario». Attenzione era stata posta proprio sullo stato della viabilità sia dal punto di vista della circolazione che della sicurezza. «Poco è stato fatto - sostengono i consiglieri - per migliorare la sicurezza pedonale soprattutto nel controllo e nella regolamentazione dei parcheggi e sui punti luce che sono insufficienti. Inoltre, secondo noi, in questi anni si è assistito ad un progressivo rallentamento delle attività comunali, mentre le minoranze pur avendo il diritto, dovere, di controllare, di verificare, di suggerire, di proporre, affinchè la gestione del bene pubblico sia corretta e trasparente, non hanno mai potuto incidere in quanto non coinvolte nell'evoluzione di progetti se non nella fase dell'approvazione». (l.m.)