Andrea Ramirez vicino al titolo


RIVALTA - RGI LETTERA 22:52 - 55
RGI LETTERA 22 - Francescato 10, Gauna 2, Reviglione 4, Angela 21, Burrone 4, Tori 8, Marcolongo, Bisi 2, Bucci 2, Cavazzana 2. All. Ramirez.
RIVALTA.La RGI Lettera 22 vince di misura a Rivalta in gara 1 la finale promozione dei play-off di C femminile. Ora la squadra allenata da Andrea Ramirez ha a disposizione due tentativi, uno casalingo (lunedi 12, ore 21, palestra Falcone) ed uno eventuale in campo neutro, per diventare la regina del campionato e ottenere un posto in B2, il massimo torneo regionale.
Rivalta non aveva mai perso in tutto l'anno, le eporediesi due volte (una in stagione regolare, una ai play-off) e l'equilibrio ha regnato sovrano per quasi tutto l'incontro, come da pronostico: tensione ed errori da entrambe le parti, soprattutto per l'importanza della posta in palio. La RGI Lettera 22 chiude avanti, ma con un vantaggio minimo (+2), sia dopo 10', sia all'intervallo lungo.
Alla ripresa del gioco Rivalta prova a forzare i ritmi e allunga fino a +5, ma le eporediesi rispondono quasi subito e chiudono il terzo periodo con un vantaggio analogo. Qualche problema di falli (4 per Francescato e Bisi, 3 per Tori e Cavazzana) spinge la RGI a schierarsi a zona, mentre dall'altra parte Rivalta alterna la 2-3 alla box and one su Angela: le scelte tattiche dei due coach non modificano, però, sostanzialmente l'andamento dell'incontro, con le ospiti che riescono a tenere il vantaggio ed entrano nell'ultimo minuto sul +6 con possesso di palla. Una partita ampiamente finita, ma che in realtà le padrone di casa riaprono con 4 punti consecutivi: Reviglione e Tori ci mettono una pezza dalla lunetta e a rimbalzo, poi Burrone fa 1/2 ai liberi a 2"6 dalla sirena, infine il tiro della disperazione di Rivalta arriva fuori tempo massimo.
«Sapevamo di dover faticare molto per vincere a Rivalta - dice Ramirez -. Abbiamo sofferto la zona press, perdendo molti palloni». Adesso gara 2 alla Falcone. «Sarà un'altra partita equilibrata - continua il coach -. Rivalta deve vincere, ma il match ball è nelle nostre mani». (ma.ce.)