L'improvvisa scomparsa del cuorgnatese Gotta

CUORGNE'. Dopo una breve malattia, durata poco più di due mesi, è scomparso Italo Gotta. Ottimo ciclista, è stato ad un passo dal professionismo attorno agli anni Sessanta. I funerali si sono svolti nella giornata di ieri, mercoledi, alla presenza di molti amici dell'ex ciclista che si sono stretti attorno ai familiari. Italo Gotta aveva solo 66 anni.
Da sedici anni pensionato metalmeccanico (ha lavorato alla Eaton di Rivarolo). Gotta lascia la figlia Cristina di 40 anni e la compagna Fervida Pavan al suo fianco per trent'anni.
Tifoso del Torino, Gotta inizia a correre da giovanissimo per la società Cral Trione di Courgnè per poi passare dilettante tra le fila del Fiat, poi Lancia e infine Olivetti; squadre che negli anni Sessanta andavano veramente per la maggiore in campo dilettantistico.
Ultimamente, da amatore, correva difendendo i colori del Pedale Cossatese Cicli Gervasio. Gotta, fortissimo in salita, era un avversario difficile da battere anche negli arrivi affollati, ma grazie alla sua decennale esperienza riusciva sempre a trovare varchi giusti per arrivare tra i primi.
«Il ciclismo di oggi non è più quello dei tempi in cui gareggiavamo noi - aveva dichiarato lo stesso Italo Gotta qualche tempo fa in occasione della cena sociale del Pedale Canavesano Cicli Tessiore quando era stato premiato per i 50 anni di agonistico e per le sue 400 vittorie -. Allora correvo con campioni del calibro di Zilioli, Zancanaro, Balmamion e tantissimi altri. Di certo, alla mia età, non mi sento più di rischiare nelle volate affollate limitandomi agli arrivi più tranquilli come quelli in salita».
I funerali di Italo Gotta si sono svolti ieri, mercoledi, alla presenza di molti amici e sportivi di tutto il Canavese. La salma è stata tumulata nel cimitero di Cuorgnè.
Luigi Varese