Rivarolo, gravi le condizioni del bimbo caduto nella fontana

RIVAROLO.Permangono serie, anche se non sarebbe in pericolo di vita, le condizioni del bimbo di 17 mesi (nipote di Mario Benvenuti, presidente dell'Ivrea Calcio) caduto, martedi pomeriggio, in una fontana-laghetto all'interno dell'ex villa Recrosio di Corso Indipendenza, a Rivarolo. I medici dell'ospedale Regina Margherita di Torino, dove il piccolo martedi sera è stato ricoverato in rianimazione, attendono 48 ore prima di sciogliere la prognosi. Al piccolo sarebbero stati somministrati degli antibiotici per prevenire eventuali infezioni ai polmoni dovute all'ingestione di acqua non potabile presente nel laghetto.
L'episodio ha destato viva impressione tra gli abitanti di Rivarolo, molti dei quali hanno espresso la loro solidarietà alla famiglia Benvenuti, molto conosciuta in Canavese. L'incidente è avvenuto poco dopo le 17,30. A salvare la vita del bimbo, che per un attimo avrebbe eluso la vigilanza della baby sitter, è stato il giardiniere. «Il bambino stava giocando nel parco di casa, guardato a vista dalla colf - hanno spiegato alcuni famigliari ai primi soccorritori -. Forse si è avvicinato troppo al bordo del laghetto, forse è inciampato ed è caduto dentro l'acqua». Fortunatamente, in quel momento, stava passando il giardiniere che ha subito afferrato il piccolo, semi-immerso nell'acqua, ed ha dato l'allarme.
Nel giro di pochi minuti sono giunti i volontari della Croce Rossa e l'equipe medica del 118. Al bambino, che presentava un principio di ipotermia a causa della bassa temperatura dell'acqua ingerita, i soccorritori sono riusciti a liberargli le vie respiratorie aspirando il liquido con una speciale cannula.
Per consentire il trasporto del paziente in piazza Massoglia, dove lo attendeva l'elicottero del 118, i vigili urbani hanno bloccato per alcuni minuti il traffico. (d.r.)