Piazza Enrietto videosorvegliata
PRASCORSANO.Una piazza videosorvegliata. E' quella intitolata al compianto sindaco Giacomo Enrietto, oggi sede del nuovo complesso municipale di Prascorsano. L'impianto è fresco d'installazione. Una necessità, visto che da queste parti i malviventi sono spesso entrati in azione e con risultati (per loro) del tutto soddisfacenti.
«E' un intervento a cui stavamo pensando da tempo - confida il vice sindaco, Carlo Rolando Perino -. Soprattutto dopo le incursioni dei ladri che avevano lasciato il segno. Sotto il piazzale, infatti, c'è un ampio seminterrato utilizzato sia dal Comune, come deposito mezzi, che dalle associazioni. Circa un anno e mezzo fa, ignoti si erano introdotti forzando l'ingresso, per altro super blindato. Avevano portato via un miniscavatore del valore di 20 mila euro e un generatore di corrente, che era costato intorno ai 6 mila euro. Solo il camion non erano riusciti a prendere, pur lasciandolo con il volante spaccato. Un'operazione studiata nei dettagli, che ci lasciò sorpresi per la dinamica, visto che anche l'antifurto, di cui lo stabile era dotato, era stato disinstallato abilmente. Occorreva rimediare, dunque, e anche se abbiamo dovuto pazientare un po' di più di quanto si ipotizzasse, ora anche noi abbiamo le 'nostre" telecamere».
Che sono state acquistate grazie ai soldi del Consorzio per la gestione dei servizi associati che Prascorsano ha costituito con i due Comuni limitrofi di Pratiglione e Forno. «Con i contributi regionali abbiamo potuto dotare il parco mezzi di una nuova macchina, comprare elementi d'arredo per il municipio, e visto che c'era ancora qualche fondo abbiamo deciso di investire nella videosorveglianza - aggiunge Rolando Perino -. Sono due gli impianti, che controllano le rampe d'accesso al seminterrato e spaziano su tutta la piazza. Sono in grado di registrare ogni cosa e trasmettere le immagini ad una centralina situata all'interno del Comune che le mette in memoria per alcuni giorni e poi, se non è necessario fare una ricognizione più attenta, le cancella automaticamente».
Le telecamere dovrebbero funzionare prima di tutto come dissuasore. «Circa un mese fa, abbiamo avuto degli ulteriori movimenti sospetti (una macchina ha fatto avanti e indietro per la scarpata che conduce alla parte sottostante del piazzale) - racconta Carlo Rolando Perino -. Non sapremo mai cosa ci facesse e quali intenzioni avessero gli occupanti, ma penso che adesso, chiunque sia stato, converrà che cambi itinerario».
Piazza Giacomo Enrietto non è il solo luogo pubblico che l'amministrazione intende videosorvegliare. Prossimamente, ma a carico del Comune, le telecamere verranno installate anche nella piazza delle scuole dove si trovano anche le Poste e la parrocchia. Obiettivi sensibili, come si suol dire, che vanno protetti. (m.mi.)