E' boom di presenze per il XXV Aprile

MONTALTO. Una partecipazione cosi numerosa non si era mai vista a Montalto che organizza la fiaccolata per il 25 aprile dal 1971. Quest'anno si sono superate di molto le cinquecento presenze grazie anche alla massiccia partecipazione degli insegnanti delle scuole, degli allievi accompagnati dai genitori e di tutte le associazioni del paese che hanno partecipato alla commemorazione.
«Una commemorazione che sta diventando sempre più una 'festa" - ha raccontato il sindaco Renzo Galletto - e di certo non più una ricorrenza vissuta con un senso di routine. I ragazzi ad esempio, ed il grande lavoro svolto dagli insegnanti, sono la testimonianza che i valori del 25 aprile stanno sbocciando di nuovo. Devo ammettere di essere stato molto orgoglioso nel vedere tutta quella folla ordinata camminare per le vie del paese con un alto senso di partecipazione e ringrazio di cuore tutti con la speranza che il prossimo anno questa partecipazione fuori dalla norma possa ripetersi». Se Montalto è stato uno dei primissimi paesi ad organizzare la fiaccolata del 25 aprile, a Cascinettequest'anno per la prima volta si è organizzato un incontro u per commemorare il giorno della Liberazione, ma anche il proprio concittadino partigiano Pierino Crotta, morto a vent'anni nello scontro a Lace di Donato, cui è dedicata la via principale del paese. «Non avevamo mai fatto prima questa esperienza - spiega il sindaco Piero Osenga - e devo dire che è stato un atto dovuto ricordare il nostro concittadino Pierino Crotta. Nonostante la commemorazione possa avere un appeal diverso in comuni più grandi, la popolazione è intervenuta numerosa e spero si possano ripetere commemorazioni analoghe negli anni a venire».
Alla commemorazione di Cascinette dove sono state deposte le corone al monumento dei caduti e degli alpini, hanno partecipato anche due corali, quella dell'Ana di Ivrea e quella di San Mauro Pascoli. Anche a Bollengosi è celebrato il 25 aprile con una fiaccolata in notturna e un incontro molto partecipato dalla popolazione durante il quale sono stati ricordati i partigiani del paese e il parroco del paese don Piero Agrano ha spiegato di essere il vice postulatore nel processo di beatificazione di Gino Pistoni. «Nonostante le parole di Dell'Utri che ha dichiarato l'intenzione di voler riscrivere la storia a seguito della vittoria alle elezioni - ha ricordato Luigi Ricca la partecipazione della gente e il ricordo ancora vivido sono un chiaro segno della volontà di non dimenticare. Alla guerra è stata contrapposta la solidarietà, la dignità della persona, la parità dei diritti. La memoria davvero non si può riscrivere». (e.p.)