Donna travolta sulle strisce
CALUSO. L'episodio di cui è stata protagonista, P.N., pensionata ottantenne di Caluso, lo può raccontare seduta nel salotto di casa, magari ancora un po' dolorante, ma tutto sommato in buona salute. È passata una settimana da quando la signora P. è stata investita da un'auto mentre attraversava sulle strisce pedonali, poco distante dall'incrocio tra corso Torino e via Martiri d'Italia.
L'investimento, che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze, non è stato nemmeno rilevato dalle forze dell'ordine, per cui la dinamica non è stata ufficialmente ricostruita.
Non mancano però le testimonianze da parte di chi avrebbe assistito alla scena.
Sono passate da poco le undici del mattino, e P. sta rientrando a casa dopo aver fatto un po' di spesa. Come fa sempre, attraversa la strada sulle strisce. Una prudenza che serve a poco, poiché si contano sulle dita di una mano le auto che si fermano per farla passare. Quando ormai sembra fatta e la donna è quasi giunta dall'altra parte della strada, viene travolta da una vettura: le cause precise non sono state accertate. Lei sa soltanto di essere caduta a terra, ma non ricorda altro.
La pensionata viene subito aiutata ad alzarsi da alcuni passanti. Qualcuno avvisa i mezzi soccorso: arriva l'ambulanza, che poi la trasporta al pronto soccorso dell'Ospedale di Ivrea. Qui P.N., che per fortuna ha riportato solo qualche contusione, guaribile in una decina di giorni, viene medicata, trattenuta in osservazione e dimessa il giorno seguente.
«Quel tratto di strada - sottolinea la pensionata - è diventato troppo pericoloso. Quasi nessun automobilista rispetta le strisce. E dire che ce ne sono parecchie, messe li proprio per consentire un attraversamento sicuro».
La signora P. non è la sola a lamentarsi. Giustamente. Come lei la pensano tante altre persone, soprattutto anziani residenti nella zona in cui si trovano numerose abitazioni ed altrettante attività commerciali.
«È solo questione di tempo - dice preoccupato un anziano passante -: prima o poi qualcuno verrà investito in modo grave. Io stesso ho assistito ad una scena terribile: un'auto che incurante delle strisce sfrecciava veloce e solo per un miracolo non ha investito una signora che stava attraversando la strada, naturalmente sulle strisce. Secondo me sarebbero necessari degli attraversamenti pedonali più incisivi. Magari rialzati, come ho visto in altri centri. E soprattutto mi piacerebbe vedere una maggior presenza di vigili e carabinieri».
Non nasconde l'esistenza del problema Benedetto Gnavi, comandante del corpo di polizia municipale di Caluso.
«Gli attraversamenti pedonali lungo tutta corso Torino sono numerosi e ben visibili - precisa Gnavi -. Quello che manca è la cultura verso il rispetto del codice della strada. Chi non dà la precedenza al pedone che attraversa la strada sulle strisce viene punito con una contravvenzione di trentasei euro. Ovviamente bisogna sorprenderlo in flagranza. Per questo abbiamo intensificato il pattugliamento in corso Torino, mentre in questi giorni stiamo provvedendo alla reimbiancatura delle strisce su tutto il territorio, in modo da renderle ben visibili all'automobilista in transito».
Basteranno questi provvedimenti a ridurre i rischi per i pedoni? Tutti lo sperano, ma pochi sono convinti della loro efficacia, quando quello che manca realmente è il senso civico di chi guida.
Lydia Massia