Synthesis3 demotivata a Marghera: 82-43

MARGHERA. La Synthesis3, sconfitta nettamente a Marghera, vede ulteriormente allontanarsi le già esigue possibilità di salvezza. Oltre al risultato nettamente negativo a rendere aleatorio qualsiasi discorso di permanenza in Seria A2 è l'approccio mentale della squadra, oramai nettamente rassegnata alla retrocessione, avendo smarrito lo spirito combattivo che le aveva permesso, pur in un'annata giocata in costante inferiorità, di rendere difficile la vita a maggior parte delle formazioni affrontate.

SERNAVIMAR M. - SYNTHESIS3:82 - 43
(17-4; 39-15; 61-29) SERNAVIMAR MARGHERA (TL 16/27; T2 27/59; T3 4/12; RD 31; RO 17) - Poloniato 7, Falzari, Granzotto 3, Costa 11, Cusin 3, Baliutaviciute 21, Cappuccio 11, Gislon 4, Laffi 6, Borroni 16. All. Giuliani.
SYNTHESIS3 (TL 20/33; T2 10/30;T3 1/17; RD 23; RO 8) - Battista, Maiorano 7, Tagliabue, Giglio Tos 1, Fea 1, Passon 4, Pace, Bonetti 4, Bottaro 22, Valguarnera 4. All. Fassina.
MARGHERA.
Anche a Maghera la squadra di Fassina ha giocato una partita decisamente incolore e senza furore agonistico, concedendo alle forti avversarie di maramaldeggiare sin dai primi minuti di gara; Bottaro e compagne sono apparse come delle vittime sacrificali di fronte alle venete, capoliste incontrastate del girone e prossime alla promozione in A1; certo non era Marghera un campo su cui si poteva presupporre di riuscire a fare punti, ma ci si sarebbe aspettati un approccio differente alla partita. Invece le ragazze eporediesi hanno interpretato la gara in maniera completamente differente, arrendendosi ancora prima della palla a due iniziale. La partita si è decisa sin dal primo quarto, con la Synthesis3 capace di mettere a referto solo quattro punti di fronte ai 17 avversari, con la formazione di casa a dominare sotto canestro con la Baliutaviciute, abile a sfruttare la propria netta superiorità fisica; Bottaro è stata ben contenuta dalla difesa veneta ed ha dovuto forzare troppo spesso, specie da tre punti, ma si è resa comunque pericolosa dalla lunetta, costringendo le avversarie a molti falli. Appena sufficiente la prova di Maiorano, che ha cercato almeno di lottare, come anche Valguarnera, mentre il resto della squadra può essere definito come 'non pervenuto".
Armando Mongiovetto