I sei contendenti e i loro sostenitori

IVREA. Ancora una volta gli eporediesi si dimostrano particolarmente attenti e solerti nell'espletare quello che è un diritto ma anche un dovere civico. Nonostante un periodo di difficoltà e diffusa disaffezione alla pratica della politica, l'affluenza alle urne a Ivrea è alta rispetto al passato: raggiunge mediamente l'80 per cento.
Alla Camera su 19 mila 672 iscritti si sono contati 16 mila 191 votanti (82,30 per cento). Al Senato su 18 mila 440 iscritti si sono recati alle urne in 15 mila 214 (82,51 per cento).
La percentuale scende al 78,98 per cento per le amministrative perché, rispetto alle politiche, chi risiede all'estero non ha potuto esercitare il proprio diritto al voto.
Alle amministrative del 25 maggio 2003 (senza ballottaggio) si registravano 21 mila 6 iscritti con un totale di votanti di 14 mila 33 cioè il 60,80 per cento. Le schede bianche furono 125 (0,89), le nulle 360 (2,57) e i voti nulli 13 (0,09). Allora furono ben 2 mila 76 i residenti che diedero il voto soltanto al candidato sindaco.
L'ultima campagna elettorale è riuscita a coinvolgere un gran numero di persone e circa il 20 per cento in più, rispetto a cinque anni fa, non ha rinunciato ad esercitare il proprio diritto-dovere di scegliere chi e quali partiti governeranno la città fino al 2013.
(g.a.)