Caluso-Russia, è collaborazione sociale

CALUSO.Russia ed Italia unite nel campo del sociale. Un'unione importante che si celebra anche a Caluso, grazie, ancora una volta, al prezioso lavoro portato avanti dal Ciss-AC (Consorzio Intercomunale servizi socio-assistenziali). Questa volta nel settore dell'affidamento dei minori, e delle adozioni.
Una delegazione di operatori russi, guidata dal vice ministro della difesa sociale della regione di Sverdlovsk Irina Kungurtseva, farà tappa il prossimo venerdi 18 aprile, presso la sede del ‘Centro famiglia', in via Diaz, per un incontro formativo e di scambio di esperienze con gli esperti dell'équipe adozioni, dell'area minori, che lavorano all'interno del centro calusiese.
«La visita - spiega Elio Lepore, presidente del Ciss-Ac - è inserita in un progetto di ampio respiro per l'organizzazione, il sostegno, la promozione dei servizi per le adozioni internazionali, sviluppato in collaborazione con la regione russa di Sverdlovsk, nel piano di attività dell'Arai del Piemonte (Agenzia Regionale Adozioni Internazionali).
«Lo scopo principale - sottolinea Graziella Bonometti, responsabile dell'area minori del Ciss-AC, e coordinatrice del progetto - è la formazione, nella regione di Sverdlovsk, di operatori sociali, psicologi ed esperti giuridici operanti nell'ambito dei servizi a tutela dell'infanzia. Verrà poi costituita un'equipe di adozioni sul modello di quella dell'ARAI che può contare su un'esperienza ventennale. Tra le attività in programma è previsto un corso formativo per la delegazione russa che si svolgerà a Torino dal 15 al 19 aprile, e che vede coinvolto il nostro consorzio. Gli operatori russi avranno modo di conoscere direttamente, dopo la preparazione teorica, la nostra attività sia nel campo delle adozioni che dell'affidamento e della tutela e del sostegno dei minori in difficoltà, e delle loro famiglie. Un'esperienza di interscambio che costituisce una indubbia crescita formativa per entrambi i gruppi di operatori, russi ed italiani».
L'iniziativa regionale si basa sul principio della cosiddetta ‘cooperazione decentrata', ossia su un diffuso scambio di competenze, di esperienze e di risorse tra soggetti pubblici e privati di un paese o di una Regione ed i loro corrispettivi di un paese straniero, considerando prioritari i bisogni delle popolazioni e rafforzando il ruolo delle società civile nel processo di sviluppo.
La delegazione sarà poi ricevuta dall'onorevole Mauro Chianale e dal sindaco Marco Suriani, per un momento che sarà insieme di reciproca conoscenza e di convivialità: un brindisi ed un rinfresco presso l'Enoteca suggelleranno la neonata unione che ha già reso possibile l'adozione per alcune famiglie piemontesi di bambini orfani russi.
l.m.