Luca Bringhen: ‘Un sogno che vuole continuare a volare'
Tavagnasco Rock numero 19. Meno uno alla grande festa per il ventennale. Ci si aspettava una edizione di passaggio, di 'attesa". E invece, anche solo a scorrere velocemente il programma, le sorprese (belle e da grido) non mancano. C'è il ritorno di Giuliano Palma & The Bluebeaters, l'irruzione sonora di Roy Paci & Aretuska, il rapper italiano più discusso e osannato, Fabri
Fibra, e, dulcis in fundo, i mitici Elio e le Storie Tese.
La prima domanda sorge naturale e la giriamo a Luca Bringhen, ideatore e coordinatore del festival: ma dove mai trova, Tavagnasco Rock, ogni anno, l'idea giusta e la forza (anche economica) di scelte azzeccate, che fanno di ogni edizione una 'edizione speciale"?
Tavagnasco Rock è il risultato di un lavoro collettivo, nasce come sintesi delle idee e della creatività di tanti: qui è la sua forza vera, nel verificare ciò che offre il mercato della musica con la sensibilità di chi la musica la ama, la ascolta, la fa. Il festival ha una sua formula, che è quella di affiancare nomi noti della musica a gruppi emergenti, con un occhio particolarmente attento alle espressioni del territorio. E' una formula ampia e flessibile, che dà riconoscibilità senza toglierci la libertà di scegliere e sperimentare ogni anno: per questo, credo, finora non è invecchiata. Cosi ogni anno costruiamo il festival cercando di declinare un discorso nuovo, che artisticamente convinca in primo luogo noi.
Ma quanto vale l'esperienza degli anni passati?
L'esperienza aiuta, certo: oggi conosciamo il nostro pubblico, gli siamo affezionati e cerchiamo di dosare il conosciuto e il nuovo in modo da offrire a molti serate godibili. L'alleanza con il pubblico conta molto. Da sempre puntiamo a offrire concerti e servizi al miglior livello, contenendo i prezzi all'indispensabile. Il pubblico ci conosce e un po' si fida: noi cerchiamo in ogni modo di non tradirlo. Da questo scambio sincero con il pubblico nasce tra l'altro la condivisione che ogni anno porta a Tavarock qualche nuovo volontario, e con lui (o con lei) una visione che via via si rinnova.
E il problema dei costi?
Quanto a quella che chiami forza economica del festival, noi ci mettiamo l'energia di una programmazione caparbiamente sostenibile e attenta, ma certo Tavagnasco Rock deve tanto a tanti: agli enti locali e agli sponsor privati, al pubblico. E naturalmente ai volontari, che con il loro impegno Continua a pagina 23