‘Città Futura' non chiuderà

MONTANARO.Nessuno per il momento sta pensando di chiudere Città Futura né tanto meno di licenziare i dipendenti. Lo garantiscono il presidente del consiglio di amministrazione della società partecipata Flavio Nalesso e il sindaco Antonio D'Ambrosio in seguito alla voci diffuse nelle ultime settimane.
Entro la fine del mese di aprile verrà chiuso il bilancio di esercizio del 2007 e solo allora sarà possibile capire con esattezza quale sia la situazione economica effettiva. «Al momento fare previsioni è prematuro - dichiara Nalesso - anche se posso anticipare che la mia impressione è che ci sia un contenimento del disavanzo». È più preciso invece D'Ambrosio che parla di un disavanzo di circa 145 mila euro: «Se poi si conta che 51mila euro sono stati caricati dalla scorsa amministrazione sul 2007 anche se relativi al 2006, si nota come il bilancio sia in parte migliorato».
Entrambi confermano però l'esistenza di alcune problematiche relative soprattutto al personale che come ricordato più volte «è troppo: quarantasei dipendenti tra Comune e Città Futura sono tanti: è necessario pensare a una riorganizzazione dei servizi, ad esempio gestendo in casa quello che possiamo fare noi. Ma non abbiamo intenzione di licenziare nessuno», ribadisce il sindaco.
Quanto al futuro della società, una cosa è certa e cioè che per il 2008 non si chiuderà e nel frattempo si vedranno le disposizioni nazionali a fine anno; Città Futura continuerà ad esistere, magari cambiando denominazione. Due sono i punti fermi che mette in luce Nalesso: «Una società per capitali non può continuare ad essere in perdita ma comunque una società dovrà esserci. Con la nuova normativa infatti la farmacia comunale non potrebbe tornare ad essere gestita direttamente dal Comune e dovrà comunque essere gestita da una società, che si chiami Città Futura o in altro modo». Proprio nella farmacia, spostata nei nuovi locali di piazza Massa, sia il sindaco che il presidente del cda ripongono le maggiori speranze per un miglioramento dei conti economici. I primi dati di marzo segnalano un trend positivo e l'aspettativa è che per la fine dell'anno il fatturato aumenti del 20%. «Continuo a ribadire - aggiunge al proposito D'Ambrosio - che il trasloco è stato fatto proprio per incrementare le vendite, oltre che per venire incontro alle richieste di tanti cittadini. Respingo quindi le accuse mossemi di voler fare un favore al proprietario dei locali, che sono gli stessi usati durante la mia campagna elettorale». (s.a.)