L'ex asilo diventa una biblioteca

CICONIO. Tre 'no", quelli dei consiglieri di 'Ciconio Tricolore" presenti, per un bilancio di previsione 2008 che pareggia sulla cifra di 630mila e 49 euro: un documento finanziario dove la giunta retta dal sindaco Pier Franco Melis conteggia un monte spese di investimenti pari a 302mila 334 euro, ed inserisce una serie di investimenti strategici.
Tra questi il potenziamento dell'illuminazione pubblica nel centro abitato, la riasfaltatura di strade e l'installazione di un semaforo fra le provinciali 41 e 51: è stata polemica, tra maggioranza ed opposizione, sulla questione della prevista ristrutturazione dell'ex-asilo, che dovrebbe ospitare la nuova biblioteca ed un punto multi-mediatico con accesso ad internet; opera che prevede l'accensione di un mutuo per centomila euro. «Non siamo contrari - ha commentato Ivan Barberis di 'Ciconio Tricolore" - all'idea di investire risorse nella biblioteca e, più in generale, in servizi culturali, purché essi siano dimensionati sulla realtà del paese: ci lascia perplessi che, per un intervento già previsto a bilancio 2007, il capitolo di bilancio sia salito da 150 a 230mila euro. Noi conoscevamo i termini del progetto originale, e almeno sino al momento dell'approvazione del bilancio non sapevamo di tale aumento: né sappiamo, tuttora, dei motivi che lo hanno determinato, attendiamo a questo punto che la giunta ci renda edotti su cosa è cambiato prima di esprimere un parere definitivo». Ha risposto il vicesindaco ed assessore alla Cultura e Sport Valter Delaurenti: «Non riteniamo affatto insensato recuperare un fabbricato in pieno centro storico, che possa fornire uno spazio di aggregazione attraverso risorse multifunzionali: particolarmente oggi, vista anche la rinnovata e notevole vivacità organizzativa, sportiva e culturale che anima Ciconio, merito anche della Pro loco e delle varie associazioni locali; è dovere primario di noi amministratori creare spazi per assecondare tali iniziative». Il 'no" della minoranza sul preventivo 2008, tuttavia, non riguarda tanto l'argomento specifico: «Non potevamo che esprimere un voto contrario - ribadisce Barberis - rispetto ad un bilancio che, pur senza esprimere novità in termini di servizi offerti ai cittadini o di infrastrutture, prevede per contro l'aumento dell'Ici ai massimi valori e il ritocco della Tarsu».
La prima passa dal 6 al 7‰, aliquota sugli immobili in misura unica a tutte le basi imponibili, e con detrazione di 103,29 euro per l'abitazione principale: la seconda aumenta di circa il 13%, soluzione certamente dolorosa e, di fatto, obbligata per la stessa amministrazione Melis «anche se è doveroso precisare - ribadisce - che non vi erano più stati aumenti nel corso degli ultimi tre anni».
Ritocco delle tariffe (5% circa) anche per il trasporto della scuola elementare: «Siamo in un momento - ha chiuso Barberis - in cui da più parti si richiama la necessità di cancellare l'Ici: molte amministrazioni lavorano per mantenere l'aliquota invariata, altre riescono a ridurla. Peccato che qui, in controtendenza, la si aumenti e senza nemmeno prendere in considerazione la possibilità di incrementare il valore della deduzione per abitazione principale che avevamo già chiesto lo scorso anno». (s.s.)