Viaggio fra le tracce di ‘Delitti imperfetti'
IVREA. Libreria Cossavella e Sentinella del Canavese unite per accogliere, giovedì 3 aprile, alle 18, presso il centro culturale La Serra, il colonnello Luciano Garofano, dal 1995 al comando del Reparto investigazioni scientifiche di Parma, ad Ivrea per presentare il proprio volume "Delitti imperfetti. Atto I e atto II" (Marco Tropea Editore), Un libro e u pesonaggio di grande successo.
Garofano ripercorrerà, in una conversazione con il direttore Dirce Levi, i grandi casi giudiziari degli ultimi anni, da quello riguardante Donato Bilancia (autore, in pochi mesi, di ben diciassette omicidi) a quello di Novi Ligure, alla cui soluzione la sua squadra di investigazioni scientifiche ha contribuito in maniera determinante. Questi casi e l'enorme successo ottenuto dalla fiction televisiva ispirata a quanto da lui narrato nei due precedenti libri, hanno portato in primo piano il suo nome e quello del Ris di Parma. Un vero e proprio caso editoriale, il suo, che in tempi recenti l'ha condotto più volte ad incontrare i propri numerosissimi lettori e a tradurre tali incontri in altrettanti dialoghi tra un uomo delle istituzioni e i cittadini su temi delicati e assai sentiti come quelli della sicurezza e della lotta al crimine.
«Tutti gli anni ci troviamo ad affrontare oltre diecimila casi - spiega con grande affabilità il colonnello Garofano -. Al di là di quello che si sarebbe portati a pensare, il numero degli omicidi è andato diminuendo, mentre è aumentato quello degli arrestati e dei denunciati, confermando quanto gli investigatori,spesso vituperati, ottengano invece risultati lusinghieri. Se poi su alcuni casi nazionali non si è arrivati ancora a una soluzione, è solo una questione di tempo. Occorrerebbe ridimensionare l'emotività, forse troppa, che spesso l'informazione alimenta attorno alle nostre indagini».
E aggiunge: «Lavorare sempre con grande rigore e serietà, in una totale sinergia tra tutti i settori del nostro reparto e con i pubblici ministeri, è la formula grazie a cui assicuriamo un servizio nel quale mettiamo tutta la nostra passione e altrettanto senso del dovere. Al cuore dell'attività del Ris (che, insieme a reparti analoghi a Roma, a Messina, a Cagliari, fa parte del RaCis, il Raggruppamento Carabinieri per le Investigazioni Scientifiche di Roma) ci sono la ricerca e lo studio in laboratorio di quelle tracce spesso invisibili e contaminate, in cui è decifrabile la dinamica oggettiva di ogni delitto. Noi assolviamo i nostri compiti grazie alle competenze professionali, a risorse tecnologiche d'avanguardia e alla scrupolosità degli uomini».
Garofano, laureato in scienze biologiche e specializzato in tossicologia forense, è anche docente di tecniche del sopralluogo e criminalistica nel master in scienze forensi presso l'Università di Parma (un corso post-laurea per i giovani che decidano di accostarsi professionalmente all'attività dei Ris). Nel narrare i casi risolti il colonnello ribadisce l'importanza della banca dati del Dna, quale strumento essenziale per combattere la criminalità. E conclude con una considerazione personale: «Spesso mi si chiede come faccia a sopportare le tante atrocità, il tanto male di cui sono spesso testimone: l'antidoto consiste nel riuscire ad amare e a godere delle cose semplici, della vita familiare, dell'amore e degli affetti che potrebbero sembrare più scontati e non lo sono. Tutto ciò che fa parte della nostra vita di relazione, collettiva o intima, diventa valore ancora più bello tra tante cose spiacevoli». (fr.fa.)