Lo sport piange Albino ‘Un uomo d'altri tempi'
SAN GIUSTO. Il calcio sangiustese, e lo sport canavesano tutto, piange la scomparsa di Albino Marchetti, morto a 79 anni dopo una lunga degenza all'ospedale di Ivrea: ennesimo tributo di una salute sempre in bilico, passata anche attraverso un serio infortunio sul lavoro.
Evento che, tuttavia, non gli impedì di essere per oltre quarant'anni dirigente, vicepresidente ed insostituibile, accorato sostenitore della U.S. Sangiustese prima, e dell'F.C. Canavese (fino all'approdo al professionismo) poi. «Un uomo di sport come non ce ne sono più - lo ricorda Giuseppe Bollettino, assessore comunale ed a sua volta icona del pallone nostrano - dirigente appassionato e competente: un autentico"cuore rossoblu", ed un eccezionale punto di riferimento per tutti gli sportivi veri, quale lui era». «Persona limpida, onesta, generosa, sportivo nell'animo prima ancora che sul campo, esempio per tutti e simbolo di un calcio dilettantistico che non esiste più», aggiunge Francesco Ferraris, vicesindaco e presidente onorario dell'F.C. Canavese. E la società militante in C2 non poteva assolutamente mancare, presente con una nutrita delegazione ufficiale, alle esequie che hanno visto una straordinaria partecipazione. (s.s.)