‘Il nostro impegno per Pavone'

PAVONE. «‘Normalità' del bilancio ha il significato di sottolineare l'impegno dell'amministrazione comunale a ottenere un bilancio in pareggio, nel mantenimento dei servizi e del patrimonio comunale». Vincenzo Bergantino, assessore al Bilancio, vuole replicare alla minoranza che aveva attaccato la gestione del Comune all'indomani delle dimissioni del sindaco Marisa Cornelio.
Bergantino intende rispondere alle critiche avanzate sulle poche opere pubbliche realizzate. «La nostra giunta - premette - pur nella difficoltà incontrata per l'assenza del sindaco per malattia, ha comunque tenuto fede agli impegni assunti con i cittadini nel proprio programma elettorale».
In particolare, Bergantino vuole soffermarsi su alcuni punti: «Siamo convinti che una buona priorità sia quella di rendere fruibili e sicuri per i cittadini i percorsi ciclabili al fine di migliorare la qualità della vita». E ancora: «La partecipazione dell'amministrazione, con successiva vittoria, al bando regionale per la costruzione del Centro Congressi, è testimonianza della volontà progettuale e della sua capacità operativa. La non attuazione del progetto è stata unicamente causata dalla difficoltà di trovare un partner gestore delle attività collegate. L'amministrazione comunale ha inoltre presentato interessanti progetti per il territorio in collaborazione con i Comuni limitrofi e ha richiesto contributi a Regione e Provincia. Purtroppo, malgrado l'adeguatezza dei progetti, i contributi non sono stati ottenuti e l'amministrazione ha dovuto rinunciare alla loro realizzazione per non incidere sulle tasche dei cittadini di Pavone».
L'assessore Bergantino sottolinea inoltre come «tutte le ‘grandi' opere pubbliche sviluppate dalle amministrazioni precedenti, come fognature e acquedotto, non sono più di competenza dei Comuni, ma dell'Ato3».
Nell'assessore c'è un velo di amarezza: «Fa specie che, in un momento politico in cui tanto si criticano le retribuzioni inappropriate ed eccessive degli amministratori pubblici, vengano mosse critiche sarcastiche proprio ad amministratori che, con senso di responsabilità, hanno deciso di autoridursi l'indennità, pur misera, per alleggerire il bilancio, anzichè scegliere la strada più facile di aumentare i costi dei servizi alla popolazione».