La ‘Collezione Croff' in mostra permanente nelle pagine di un libro
IVREA.Sarà presentato domani, venerdì 28 marzo, alle 17, presso la Sala Cupola del Centro Culturale "La Serra" il volume "La Collezione Croff" (Umberto Allemandi & C., Torino) con il quale la Fondazione Guelpa, ha inteso aggiungere un ulteriore segnale forte sulla propria attività di valorizzazione del nucleo di oltre quaranta quadri della Collezione Croff, pervenuti al Comune di Ivrea unitamente alla cospicua eredità della signora Lucia Guelpa.
Autori dell'opera sono gli storici dell'arte Arabella Cifani e Franco Monetti, che hanno indagato i preziosi dipinti, molti di primaria grandezza e tutti recentemente oggetto di un accurato restauro, compiendo un attento e preciso studio, anche alla luce delle acquisizioni critiche degli ultimi decenni.
Una collezione di tutto rispetto, quella messa insieme tra gli Anni Trenta e Quaranta del secolo scorso dall'industriale Abdone Croff, con opere che vanno dall' "Autoritratto" del Carracci al "San Sebastiano" di cerchia caravaggesca, al "Crocifisso con Maria e i Santi" di Giovanni del Biondo. Ci sono quadri di Annigoni, di cui Croff fu mecenate ed amico: opere famose come "La Clorinda", gli autoritratti, i disegni preparatori degli affreschi del Convento di San Marco a Firenze, i ritratti fatti agli amici pittori.
Fanno parte della collezione Croff anche "La superbiosa", celebre dipinto di Filadelfo Simi, e quadri dei "Pittori Moderni della Realtà", come Alfredo Serri e i fratelli Bueno (di cui è presente la celebre "Composizione con autoritratti"), e Giorgio de Chirico con "Pesche sulla frasca" e "Bosco di lauri". E ancora quadri di Neri di Bicci, dei Palizzi, di Armando Spadini, e altre opere e altri pittori. Lucia Guelpa, entrata in possesso, nel 1946, dell'enorme patrimonio della sorella Adele e del cognato Abdone Croff, scomparsi in un incidente stradale insieme all'unico figlio, Livio, lo destinerà, circa sessant'anni dopo, al Comune di Ivrea.
Spiega nella prefazione al volume Fiorenzo Grijuela, sindaco uscente e in scadenza di mandato anche come presidente della Fondazione Guelpa: "La bellezza e l'importanza delle opere della Collezione Croff, la cui gestione, oltre a quella degli altri beni, il Comune ha affidato alla Fondazione, possono certamente comporre un ideale biglietto da visita dell'anima artistica della città. Città che, pur non mancando di monumenti, collezioni e opere d'arte di una certa rilevanza, saprà certamente cogliere l'opportunità di questa raccolta di quadri antichi e moderni per aumentare il proprio peso culturale, valorizzando il lascito e onorando così la memoria di chi nei confronti della propria comunità ha compiuto un'azione generosa e significativa".
Grazie al felice incontro tra la Fondazione Guelpa e la Banca Ponti, favorito da Aldo Martinengo, nipote di Abdone Croff, otto pregevoli opere della Collezione sono attualmente in mostra a Milano (fino al 16 maggio prossimo), presso la prestigiosa sede della Banca Cesare Ponti, in piazza Duomo. Anche il critico d'arte e assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, in visita nei giorni scorsi, ha espresso il proprio apprezzamento dicendosi molto colpito dal doppio autoritratto dei fratelli Bueno e dalla "Clorinda" di Annigoni.
"Il volume ‘La Collezione Croff della Fondazione Guelpa di Ivrea' - conclude il sindaco Grijuela - esprime appieno il nostro desiderio di condividere con gli studiosi, gli esperti, i semplici appassionati, il senso di meraviglia e ammirazione provato nel vedere rivelate ai nostri occhi opere tanto belle quanto inattese. E vuole essere un invito rivolto a tutti a scoprire il fascino di questa mirabile raccolta".
Franco Farnè