Olivi e Comunità
SETTIMO VITTONE.Ha portato il saluto dell'amministrazione della Comunità Montana, Giovanni Aldighieri, reduce dalla recente elezione della giunta e il suo plauso a quanti si sono adoperati per fare della "VII Sagra delle olive e dell'olio extra vergine di oliva" una realtà ben consolidata e che contribuisce a valorizzare le caratteristiche e le esperienze tradizionali del territorio.
Non ha tuttavia nascosto le proprie preoccupazioni, il neo vicepresidente con delega all'Agricoltura Aldighieri, relativamente al futuro delle Comunità Montane per le quali è prevista una riduzione drastica entro pochi mesi.
«Una riduzione - spiega amareggiato Aldighieri - che dovrebbe portare a trenta le quarantotto Comunità esistenti attualmente in Piemonte. Diciotto di esse dovrebbero dunque ‘sparire' e la Regione dovrebbe entro giugno stabilire le modalità di tale riduzione e gli eventali accorpamenti: una situazione che permea di incertezza il nostro presente». «Il nostro impegno - aggiunge il vicepresidente Aldighieri - sarà ovviamente quello di mantenere il più possibile intatto nostro presidio, tuttavia sarà inevitabile un'aggregazione con altre Comunità».
E commenta: «Speriamo che tutto questo vada verso qualcosa di positivo perché effettivamente, in tema di risorse, e lo si riscontra anche nei piccoli Comuni, le finanziarie recenti tendono sempre più a tagliare i fondi anche alle Comunità Montane e a favorire aggregazioni più consistenti tra enti amministrativi». «Non so quanto questa politica possa avere un carattere positivo, forse da un punto di vista gestionale sì, ma non certo per quanto attiene agli interessi dei nostri territori e delle nostre popolazioni. Al di là di ogni campanilismo - conclude l'amministratore - ritengo ci siano delle peculiarità, per ogni località, che vanno salvaguardate: la nostra realtà è diversa e ha differenti esigenze rispetto ad esempio a quella dell'Alto Canavese e alle altre. Non penso che accorparle sia una buona idea». (fr.fa.)