Genova senza pietà con il Caluso

CALUSO. Il Genova è in serie positiva da parecchie giornate e non può mancare l'appuntamento con la vittoria con un Caluso ormai rassegnato alla retrocessione. I canavesani però non approfittano della sfortuna ligure: nella fase di riscaldamento si infortuna il fortissimo centrale Alfredo Castello, mentre Mantoan è in panchina per onor di firma. Se fossero più determinati, gli uomini di Coscia riuscirebbero sicuramente a fare di più, visto che vincono bene il primo set. Quindi un'altra occasione sprecata.

CALUSO - GENOVA:1 - 3
(25-22; 21-25; 21-25; 21-25) FIS CALUSO - Simeon 5, Pettinari 19, Silva 7, Castelli 12, Czekiel 7, Fierro 4, Salza 4, Fontana, Moretti, Reale, Boggetto, Abatangelo. All. Roberto Coscia.
GENOVA - Depalma 2, Donati 1, Mercorio 15, De Paola 20, Parma 8, Furfaro 12, Muzio 17, Coscione, Anfosso, Mantoan, Castello, Roganti. All. Martinelli.
ARBITRI - Stagnoli e Somansino.
CALUSO.
L'incontro si prospetta favorevolmente per i canavesani, in quanto gli ospiti lamentano qualche problemino di formazione. La sensazione trova conferma nel primo set che Castelli e compagni si aggiudicano meritatamente. La speranza di piazzare un colpo niente male solletica un po' tutti, ma bisogna fare i conti con un Genova incompleto sì, però poco disposto e interrompere una serie positiva che dura da diversi turni. Fondamentale diventa l'ingresso in campo di Muzio che, unito ad un lento declino calusiese, prepara la strada al previsto successo della squadra meglio attrezzata.
A partire dalla seconda frazione, gli uomini di Coscia non perdono la voglia di ben figurare, è in ogni caso la crescita dei liguri a determinare il trend della gara.
I genovesi, causa le defezioni, non esprimono una pallavolo scintillante e di ciò, purtroppo, i canavesani non riescono a farne tesoro.
Secondo, terzo e quarto set mostrano un Genova produttivo e un Caluso efficae fino al momento-clou. Nei finali di parziali, infatti, gli ospiti si dimostrano pronti e bravi a far pendere la bilancia dalla loro parte.
La gara si chiude così con il rammarico calusiese di non aver sfruttato le circostanze. Certamente un'eventuale vittoria non avrebbe portato i gialloneri in Paradiso, ma se non altro avrebbe addolcito alquanto l'amara pillola.
Adesso c'è la pausa per le festività pasquali. Il ritorno in campo non si preannuncia agevole, dato che sabato 29 marzo il Caluso dovrà recarsi nella tana della Segratese, una delle migliori compagini del girone.
D'accordo, di fiducia non ne è rimasta molta, ma tanto vale giocarsi le restanti carte con saggezza e soprattutto con dignità. Se è scritto nelle stelle che i calusiesi debbano salutare la Serie B1 ebbene, fuori l'orgoglio e l'amor proprio.
Aldo Sesselego