Carlo Romito capolista del Pdl
IVREA. «Il Popolo della Libertà sostiene il candidato sindaco Pio Coda e corre per dare un volto nuovo alla città». Lo dice il capolista Carlo Romito, in una campagna elettorale «che - dice - ci sta entusiasmando perché si configura come un'importante sfida al centro-sinistra». E precisa: «Se la città sceglierà la nostra proposta non butteremo via tutto quello che è stato compiuto dalle giunte passate».
«Il meglio sarà mantenuto o completato - prosegue-. Noi però abbiamo una nuova idea di gestione della cosa pubblica. Prima di tutto sarà fondamentale attivare un contatto diretto e limpido con i cittadini. Fra i progetti che intendiamo realizzare ci sarà la cittadella dello sport, essenziale per una città come Ivrea, dove è presente un gran numero di atleti e di sportivi in genere. Abbiamo già individuato l'area su cui dovrà sorgere la struttura, a San Giovanni, che sarà costituita da una piscina, campi da calcetto, basket e scherma. Il palazzetto non avrà la finalità di ospitare grandi manifestazioni ma dovrà essere a disposizione degli eporediesi e pure dei residenti nei paesi limitrofi».
Romito e il Popolo della libertà intendono rivedere le tasse comunali, per agevolare i residenti, rivitalizzare il centro-storico e i vari quartieri e rendere Ivrea più pulita, perchè insomma possa diventare davvero "la Bella". Il Popolo della Libertà condivide inoltre il programma della lista civica "Con Pio Coda per cambiare".
La lista del Pdl, che ha dovuto essere completata con diversi rimaneggiamenti dopo l'ingresso di Alleanza Nazionale nel partito formato da Berlusconi, ha una testa formata da Romito, Diego Borla, Tommaso Gilardini, Anna Bono e Paolo Debernardi (consigliere di Alleanza Nazionale nell'attuale amministrazione).
Seguono, in ordine alfabetico, Antonino Bagnato, Adriana Capobianco, Adriano Chini-Filippetto, Claudio Deiana, Massimiliano De Stefano, Christian Fiore, Michele Guarnaccia, Simone Lucchini, Marco Neri, Franco Olivieri, Antonio Petrachi, Anna Piccioli, Giovanni Pipicella, Matteo Stella e Marco Tamburini. (g.a.)