Cuorgnè, scatto d'orgoglio dei commercianti
CUORGNÈ. Scatto d'orgoglio dei commercianti cuorgnatesi. Pur non negando le difficoltà legate all'attuale congiuntura economica e le criticità presenti sul territorio, gli operatori della cittadina sono stufi di sentir dire che da queste parti tutto va male, quasi che Cuorgnè sia divenuta negli ultimi tempi la cenerentola dell'Alto Canavese. Di tutto questo si è parlato venerdì pomeriggio, durante un incontro in municipio tra una delegazione di commercianti della centralissima via Torino, il sindaco, Giancarlo Vacca Cavalot e l'assessore al Commercio, Roberto Perotti.
«Vorremmo dare un'impronta diversa alla città, siamo davvero stufi della campagna denigratoria contro Cuorgnè. Anche qui ci sono realtà che lavorano bene pur se ci sono problemi - afferma Maria Teresa Passera, titolare di un market in via Torino-. Abbiamo buona volontà, idee e ci teniamo a ribadire che non siamo morti: i commercianti di Cuorgnè non hanno ancora gettato la spugna».
«Siamo soddisfatte dell'incontro avuto con sindaco ed assessore, si sta lavorando commercianti e Comune assieme per migliorare le criticità e ci rivedremo a giugno - rilevano Michela Laginestradella profumeria Beauty House e Luigina Terzidi Cavallo Pazzo Jeanseria -. La crisi economica esiste a Cuorgnè come nella vicina Rivarolo. Il fatto è che a Rivarolo c'è una bella passeggiata che noi non abbiamo, ma non è che i colleghi rivarolesi lavorino più di noi. Dobbiamo lavorare anche a Cuorgnè per creare una passeggiata che sia attraente, in grado di invogliare la gente a venire da noi a fare shopping».
Secondo Laginestra e Terzi occorre intervenire su «illuminazione, arredo urbano per un vero e proprio abbellimento di via Torino, in modo che diventi un'arteria in cui può essere un piacere passeggiare». «Ritengo sia ora di fatti concreti e non soltanto più di parole - osserva Manuela Vecchio,che gestisce un'erboristeria in via Torino -. Speriamo sia la volta buona. Sono nata e cresciuta in questa via e credo che Cuorgnè abbia delle potenzialità per tornare ad essere quel centro vitale che era fino a qualche anno fa».
Da via Torino alla collina di Costosa, dove Giuseppe Vezzetti, proprietario del Ristorante Principe Eugenio e della discoteca C23 non nasconde la propria amarezza. «Le difficoltà a livello internazionale e nazionale finiscono col ripercuotersi anche a livello locale - rileva -. Sono affezionato a questa città che è un posto incantevole, ma si tira avanti con difficoltà. Occorrerebbero idee nuove e saper sfruttare e valorizzare appieno le risorse del territorio».
Da registrare in proposito anche il parere di Roberto Scotti, presidente del Comitato Spontaneo Il Cittadino. «Dobbiamo puntare sul terziario - afferma -. Cuorgnè ha ristoranti in cui si mangia bene ed a prezzi modici, bar, negozi di abbigliamento che funzionano. Gli stessi negozi di alimentari hanno saputo specializzarsi e la grande distribuzione li ha appena sfiorati. Ci sono qualità e professionalità che non hanno nulla da invidiare ai centri limitrofi. Quotidianamente abbiamo contatti con i commercianti ed i cittadini che manifestano il loro disagio per il fatto che si fa poco per rendere più appetibile la città».
«Occorre un Piano appropriato - conclude Scotti - per rimettere in piedi il commercio, riqualificare via Torino con interventi sull'arredo urbano, sull'illuminazione, sulla tinteggiatura con la concessione di contributi anche ai proprietari degli stabili. Se una via bella la gente è invogliata a fermarsi. I commercianti ce la stanno mettendo tutta, mi auguro che anche il Comune faccia la sua parte».
Chiara Cortese