‘Chiediamo di continuare a collaborare'
SCARMAGNO. Sono poco più di seicentocinquanta gli elettori chiamati al voto il 13 e 14 aprile per eleggere il nuovo primo cittadino di Scarmagno, su una popolazione inferiore agli ottocento abitanti residenti negli otto chilometri quadrati di superficie tra il capoluogo e le due piccole frazioni di Bessolo e Masero, collegate tra loro dai circa quindici chilometri di strade comunali. Un tessuto urbano, quello di Scarmagno, nel quale operano un paio di aziende agricole, una decina di botteghe artigianali ed una ventina di imprese commerciali, per un totale di circa un centinaio di addetti.
A questi, vanno aggiunti gli oltre 1.500 lavoratori impiegati nella quindicina di aziende del settore metalmeccanico ed elettronico attive all'interno dell'ex comprensorio dell'Olivetti.
In una tranquilla situazione economica e finanziaria del bilancio comunale, i nuovi amministratori sono chiamati a rispondere concretamente alle domande che, alla vigilia delle elezioni, vengono loro rivolte da alcuni esponenti della vita locale. «La prima cosa che chiediamo ai nuovi amministratori scarmagnesi - esordisce il presidente della Pro Loco Gesualdo Atzei - è la stessa collaborazione che abbiamo avuto in questi anni con il sindaco uscente ed i suoi assessori. Nello specifico c'è ora da definire i criteri di gestione del nuovo locale pluriuso ricavato dalla recente ristrutturazione dell'ex palestra. Noi speriamo, come era stato già immaginato, che venga affidata alla Pro loco la gestione della nuova cucina ed il salone venga gestito direttamente dal Comune. Vorrei inoltre sottolineare - conclude Atzei - l'esigenza del potenziamento della ‘Sagra della Gaggia', che non potrebbe avvenire senza la collaborazione del Comune».
Ad esprimere il punto di vista dei cittadini e dei commercianti è Sheila Pronesti, la giovane titolare della tabaccheria ‘Fonte‘aperta in via Montalenghe, che non nasconde i problemi esistenti nell'area dove opera con il proprio esercizio. «La nostra esigenza maggiore - spiega Sheila Pronesti - è quella di una migliore illuminazione pubblica visto che, dopo il disimpegno dell'Olivetti, noi la sera restiamo completamente al buio con problemi non solo di viabilità ma soprattutto di sicurezza. Vediamo che, per il resto, il nostro è un paese tranquillo - sottolinea ancora Pronesti - ma, noi che siamo un po' fuori dai centri abitati, vorremmo che anche qui venissero fatti i lavori: illuminazione, parco giochi per i bambini, che sono stati fatti nel capoluogo e nelle frazioni».
Non manca la sollecitazione di un intervento comunale da parte del presidente della locale Società Agricola Operaia alle prese con importanti problemi di carattere economico e finanziario.
«L'unica richiesta che possiamo fare ai nuovi amministratori locali - spiega Giuseppe Merlo - è quella di un contributo che ci metta in grado di realizzare il necessario intervento di manutenzione urgente del fabbricato di proprietà della nostra società. Un intervento del Comune - aggiunge il presidente Merlo - sarebbe auspicabile visto il nostro interesse ad allestire un punto di incontro per giovani: internet point, ed avrebbe anche il valore di un riconoscimento formale della Società Agricola Operaia che vuole diventare un punto di riferimento nella locale vita sociale e culturale ed impegnarsi nel recupero e nella valorizzazione della storia e delle tradizioni».
Sandro Ronchetti