Metà delle case ‘visitate' dai ladri
SAN GIUSTO. C'è chi racconta di aver visto due persone fuggire con un caschetto da minatore in testa, chi le ha visti salire su un furgone bianco. E poi c'è anche chi li avrebbe sorpresi in casa senza però riuscire a fermarli. Sono tanti, a volte conditi da qualche elemento confuso e magari un pizzico di fantasia, i racconti delle persone che negli ultimi tempi hanno subito un furto a San Giusto.
In paese si racconta che quasi la metà delle case sarebbero state prese di mira da una banda di ladruncoli che agisce in fretta, di notte e che si porta via (quando riesce) tutto quello. Senza trascurare nemmeno i generi alimentari: prosciutti e salami quelli preferiti.
In realtà, secondo i dati resi noti dal sindaco Giosi Boggio i furti denunciati sarebbero una ventina. Molti di più quelli non riusciti. Una cifra comunque rilevante. Numeri che prima d'ora non si erano mai registrati e che preoccupano i cittadini. Del problema si è discusso anche a margine dell'ultima seduta del consiglio comunale.
«Credo sia uno sbaglio creare il panico tra le gente quanto una soluzione può essere trovata - dice il sindaco Giosi Boggio - Per la prossima settimana (la data non è ancora stata fissata e il capitano della compagnia non ha ancora confermato la propria disponibilità a un incontro del genere, ndr) abbiamo organizzato un'assemblea con la popolazione con i vertici della compagnia e della stazione di San Giorgio. Nei giorni scorsi è stato denunciato un uomo sorpreso con una serie di arnesi da scasso. Io personalmente sono in contatto continuo con il maresciallo Laurenti, ed ho sempre invitato i cittadini alla collaborazione con le forze dell'ordine. Alcuni di loro sono venuti a raccontarmi il furto che avevano subito. Io li ho invitati a denunciare il fatto ai carabinieri. So che invece molti preferiscono tacere».
Intanto a San Giusto i furti sono l'argomento del giorno. Basta un giro veloce in centro, tra i bar, i negozi per capire che non c'è paura, ma preoccupazione sì. «Secondo me - dice Giorgio Poggio -sono dei disperati. Gente che ha ‘fame' nel vero senso della parola. Basta un allarme per farli fuggire». «Sarà - gli fa eco un pensionato che racconta di aver subito due furti nel giro di un mese - ma agiscono come dei professionisti. Nel mio come in diversi altri casi che ho sentito entrano in casa forzando il nottolino delle porte d'ingresso. Una volta dentro agiscono con calma. Non fanno rumore. Nessuno li sente. Lasciano tutto in ordine ma si portano via tutto quello che riescono ad arraffare». «Hanno rubato a casa di mia figlia - racconta la titolare di una panetteria - E quasi nemmemo se ne accorgervano». Qualcuno più allarmato c'è. «Prima o poi ci scappa il morto», sostiene un altro pensionato. E ancora: «So che qualcuno ha sparato contro quei ladruncoli. Potrebbe succedere di nuovo». «Per fortuna io non ho subito nessun furto - dice Fulvio - ma io non avrei tutta questa paura. Certo di questi tempi non è possibile dormire lasciando la porta aperta. Qualche accorgimento per essere tranquilli occorre prenderlo. Io ho un semplice sistema d'allarme ma mi basta per sentirmi tranquillo. Inoltre so che i carabinieri di San Giorgio controllano il territorio e prima o poi li prenderanno. Dello stesso avviso una mamma: «Anche noi abbiamo istallato in casa un allarme Prima non ce n'era bisogno». (l.m.)