Giglio Vigna fa la guerra ai dossi

IVREA.La Lega Nord apre la sua campagna elettorale cominciando dal tema dei dissuasori di velocità, più comunemente conosciuti come dossi stradali. Croce e delizia degli automobilisti, veri e propri scalini di varie misure, li definisce il candidato a sindaco del Carroccio Alessandro Giglio Vigna, «che creano danno agli automobilisti».
«Chi conosce bene Ivrea sa che stiamo parlando innanzitutto di via Burolo e di via San Giovanni Bosco, anche se queste "montagnole" sono disseminate un po' in tutta la città - aggiunge Giglio Vigna - e chi come noi conosce bene la nostra città sa che quelle due vie sono usate dagli eporediesi per "tagliare il traffico". Quindi, oltre il danno la beffa, la scelta è fra rovinarsi di volta in volta la macchina o mettersi in coda e allungare il tempo in cui si sta nell'autovettura di venti minuti o più».
Per il candidato leghista i "dossi" eporediesi sono alti il doppio, in alcuni casi anche più del doppio del consentito, e andare piano non serve perchè il danno si crea comunque. Passare ai 30 all'ora, la velocità imposta dai cartelli stradali è comunque pericoloso per le autovetture. «Per non parlare dell'immensa, ironica e senz'altro poco documentata informazione che il Comune ha avuto nell'applicare questo tipo di strumento - conclude Giglio Vigna -. Purtroppo, siamo arrivati a ubicare i dossi in strade dove il passaggio della Polizia è obbligatorio. Siamo arrivati a ubicare i dossi anche sulle strade di maggior scorrimento ad Ivrea».