Synthesis3 a S. Bonifacio
IVREA. La Serie A2 (girone A) propone la quarta giornata del girone di ritorno con la Synthesis3 Ivrea impegnata a San Bonifacio. Le veronesi non attraversano un buon momento, sono reduci da ben sei sconfitte consecutive, mentre la formazione allenata da Paolo Fassina arriva da tre successi consecutivi da quando è iniziato il girone di ritorno. Ma non sarà facile per Bottaro e compagne.
«Certamente noi siamo, in questo momento, più sereni, forse, dal punto di vista mentale e abbiamo un piccolo vantaggio in più - sostiene coach Fassina -. San Bonifacio vuole interrompere il suo trend negativo per non non farsi invischiare nella zona calda dei play-out e speriamo di non essere noi le prime vittime. Dal punto di vista del gioco mi aspetto una gara molto impegnativa. San Bonifacio è una formazione molto fisica, roccosa in difesa che certamente ci darà filo da torcere. Loro cercheranno di innervosire Bottaro mettendole molta pressione e noi dovremo essere bravi a trovare eventuali soluzioni alternative».
Nella gara d'andata, al Cena, San Bonifacio s'impose 59-49, ma questa volta le biancorosse scenderanno senz'altro in campo con un piglio diverso. Buone notizie dall'infermeria: è quasi certo il recupero di Simona Giglio Tos in cabina di regia.
E a proposito di play, la ritrovata Laura Maiorano è convinta che a San Bonifacio Ivrea si giocherà tutte le sue carte. «Le nostre avversarie hanno certamente più da perdere - spiega Maiorano -. Sono un buon organico, squadra fisica e spigolosa e non sarà facile, ma Ivrea ha preso coscienza in se stessa e noi siamo tornate ad essere una squadra vincente». Poi ‘Maio' fa un passo indietro tornando al successo con Firenze deciso nel finale dove lei stessa è stata protagonista con una bomba dalla lunga distanza, risultata poi determinante: «Un tiro strano, proprio allo scadere dei 24", ma non per nulla fortunoso come in molti hanno sostenuto - assicura Laura -. Non vedevo il canestro, ero coperta da un'avversaria, ma ero certa che quel tiro entrasse, ho mirato il tabellone».
Marco Bermond