Cambia il bando attira-aziende

STRAMBINO. La nuova area industriale, urbanizzata con il contributo dell'Unione europeo di oltre 2,1 milioni di euro dalla Sinatec (Società Insediamenti Attività Economiche) per il 60% di Finpiemonte, sarà messa in vendita suddivisa in lotti di terreno, non più con i capannoni standard da 500 a 3000 metri quadrati, alti cinque metri e già realizzati, come previsto nell'ultimo bando.
La decisione è stata adottata a maggioranza dal consiglio comunale che ha accolto la richiesta formulata il 17 gennaio con una lettera inviata al sindaco dal neo presidente della Sinatec Alberta Pasquero.
La minoranza consiliare ha votato contro il provvedimento «non - come ci ha spiegato il capogruppo Ervana Vogliano al termine della seduta - perché siamo contrari alla scelta, ma alla procedura adottata, che consideriamo illegittima visto che non si è intervenuti, come si doveva, sulla convenzione, ma solo sul nuovo bando, che potrà ora essere nuovamente modificato dalla giunta».
La minoranza, oltre a lamentarsi per il piccolo incidente procedurale che non le ha permesso di leggere in aula la dichiarazione di voto, ritiene infatti che nel bando non sarebbero stati messi tutti i "paletti" necessari a scongiurare la speculazione su un'area urbanizzata con fondi pubblici europei.
Il sindaco Beiletti, nella sua esposizione iniziale aveva spiegato al consiglio che i vincoli dell'attuale bando, già modificato in precedenza per ridurre da sette a cinque metri l'altezza dei capannoni standard, non consente la vendita dei lotti con strutture già realizzate e pertanto la Sinatec ritiene di poter più facilmente favorire gli insediamenti industriali limitandosi a vendere soltanto i lotti di terreno urbanizzato al costo di circa 38 euro al metro quadrato. «Fermo restando lo schema della convenzione - ha spiegato Beiletti - abbiamo chiesto ed ottenuto di inserire nel nuovo bando le clausole di provvedere entro sei mesi alla richiesta di costruzione del capannone e di prevedere, in caso contrario una penale del 10% sul costo dell'intera area».
Secondo il sindaco, con questo nuovo bando "è stato tolto il tappo" e questa potrebbe essere la strada giusta per favorire nuovi insediamenti industriali nell'area Pip. La minoranza ha sostenuto invece che nel bando sarebbe stato necessario mantenere "il vincolo decennale - ora eliminato - di mantenimento delle attività", di prevedere non solo di "avviare" entro sei mesi la costruzione dei capannoni, ma di indicare i termini per "ultimare la costruzione dei fabbricati". Infine, ha considerato "irrisoria" la prevista penale del 10%, ritenuta insufficiente a evitare speculazioni su una area urbanizzata con fondi pubblici.
La delibera approvata è stata resa immediatamente esecutiva per consentire alla Sinatec di chiudere il nuovo bando entro il 15 febbraio, con la speranza che finalmente, dopo ben tre anni di attesa e di abbandono, si comincino davvero a vedere i primi insediamenti produttivi nella nuova area urbanizzata del polo industriale. (s.ro.)