Cuorgnè, una piccola Viareggio

CUORGNE'.Formula che vince non si cambia. Si è rivelata anche quest'anno azzeccata e premiata dalla risposta del pubblico a Cuorgnè la ‘coraggiosa' scelta del Carnevale in notturna organizzato dal Comune.
Freddo pungente ad inizio serata, qualche sparuto gruppo di spettatori in giro prima dell'avvio della sfilata dei carri allegorici da piazza Martiri della Libertà. I più coraggiosi sembravano proprio i bambini, chi in costume chi no, per mano a mamma e papà, apparivano ben determinati a resistere alle temperature polari per non perdersi l'atteso appuntamento con coriandoli e carri allegorici.
Con l'avvio del corteo il ‘generale inverno' ha, fortunatamente, concesso un po' di tregua e le vie del concentrico sono andate progressivamente animandosi facendo registrare, alla fine, una degna cornice di pubblico. Il variopinto e festoso corteo, svoltosi sotto uno splendido cielo stellato, è stato animato dalla presenza di ben diciotto carri allegorici provenienti da vari centri del Canavese, del Chivassese e delle Valli di Lanzo. La ‘colonna sonora' è stata affidata ai musici dell'Accademia Filarmonica dei Concordi.
La sfilata è iniziata da piazza d'Armi e si è, quindi, snodata attraverso la centrale via Torino, viale Matteotti, corso Dante, per fare ritorno in piazza Martiri e, quindi, proseguire in corso Roma, via San Rocco, via Gobetti, via XXIV Maggio, via Ivrea, via tenente Zerboglio per concludersi nel piazzale del Ponte Vecchio.
In un mix di musiche popolari e coinvolgenti ritmi latino-americani, quell'autentica fonte di fantasia e creatività che è la ‘macchina del Carnevale' ha portato a Cuorgnè dagli immancabili carri dei coscritti a diversi carri di grandi dimensioni nei quali a farla da padrone sono stati i sempre affascinanti mondi delle favole, del circo nonché i personaggi dei cartoni per la gioia dei bambini.
Dai più recenti "Looney Tunes" giunti da San Giorgio (uno dei carri più alti con i suoi 5 metri) ai più ‘attempati' ma sempre simpatici "Puffi" arrivati da Rivara. Imponente e molto apprezzato anche il carro dedicato al grande cinema degli anni venti "Stanlio e Olio", proveniente dalla frazione Tedeschi di Leinì, lungo ben 15 metri, stesse dimensioni de "I guardiani del castello" di San Giorgio.
Contemporaneamente alla sfilata, nel piazzale del Ponte Vecchio, davanti ad un pubblico di giovanissimi, si sono esibiti gli "Antinomia" ed a seguire per i più temerari che hanno avuto il coraggio di sfidare le rigide temperature della notte cuorgnatese si è potuto assistere allo spettacolo dei "Fratelli Sberlicchio", appuntamento quest'ultimo promosso da "GiovanInforma" e dalla neonata associazione giovanile "I Peyote".
Chiara Cortese