Scende in campo Besso Marcheis

RIVAROLO.E' ufficiale: è Antonio Besso Marcheis il candidato del centrosinistra. Si sapeva. Mancava la conferma. E questa è puntualmente arrivata dopo la riunione di venerdì sera che è servita alla coalizione anti Bertot per chiudere l'accordo programmatico riassunto in dieci punti. Il cuore è "Rivarolo città sostenibile": più d'uno slogan, una filosofia del cambiamento. Nessuna sorpresa, dunque, alla fine.
Sarà il brillante architetto, 48 anni, un'attività professionale che si sviluppa anche all'estero (la Francia, in particolare), a guidare una lista civica "in costruzione", come assicura l'aspirante primo cittadino.
«Lo spirito non è quello di una macchina da guerra che deve gestire Rivarolo - dice Besso Marcheis -, ma un gruppo di persone che si mettono insieme per costruire, appunto, un programma che nasca dalle esigenze e dai problemi dei cittadini e che attraverso la lista possa far emergere professionalità, esperienza, entusiasmo». Questo non sembra difettare alla formazione che si definisce "un movimento spontaneo nato dal basso, che si caratterizza per un metodo di lavoro riassumibile in due semplici parole: partecipazione e serietà".
E' lo stesso Besso Marcheis ha spiegare perché abbia deciso di scendere in campo. «Per senso del dovere - confessa -. Per restituire Rivarolo ai rivarolesi che in questi anni non hanno avuto la possibilità di operare delle scelte che incidessero sulla loro vita. Non mi interessa diventare un politico di mestiere. Io non ho alcuna tessera in tasca. Mentre la compagine che ha amministrato negli ultimi tre anni anni e mezzo la città ha sempre rivendicato la sua, di appartenenza politica, con un sindaco che in Provincia siede all'opposizione sui banchi di Alleanza Nazionale».
Lista rigorosamente civica, dunque, quella di Besso Marcheis, che pesca nel mondo dell'associazionismo, esprime una forte rappresentanza delle categorie sociali e produttive, e può contare sull'appoggio dei partiti.
«Siamo certi di potere svolgere un lavoro qualificante e proficuo per una città di dodici mila abitanti - sottolinea l'architetto -. Per parte mia, metto a disposizione le competenze che mi derivano da un'attività professionale svolta in sinergia con Comuni piccoli, medi e grandi ed enti sovracomunali, qui e in Francia. Spero di riuscire a dare un contributo come fece mio padre Domenico (gli intitolarono la Biblioteca Civica ndr). In qualità di amministratore, non si preoccupò tanto del colore delle tessere, ma di svolgere con dedizione un servizio che contribuisse alla crescita sociale e culturale di Rivarolo».
Le linee programmatiche, si diceva. «"Un gruppo come il nostro, che ha dialogato con esponenti dei comitati cittadini che si sono opposti ad una politica accentratrice, mai collaborativa, come quella di Bertot, non poteva non avere al centro del suo programma Villa Vallero e l'inceneritore - spiega Besso Marcheis -. Due obiettivi, non nascosti, nell'eventualità dovessimo vincere le elezioni, sono appunto la riapertura della Villa (lo dobbiamo ai 2 mila 285 cittadini che firmando chiedevano lo svolgimento del referendum, opportunità negata), e l'abrogazione della delibera con la quale la giunta dava la disponibilità alla Provincia di Torino di valutare l'area delle Barre Rosse come possibile sito per un impianto di termovalorizzazione. Noi, alle Barre Rosse, vogliamo far nascere un parco agro-naturale».
Il primo incontro con la cittadinanza è fissato per venerdì 29 febbraio, alle ore 21, presso la sala Lux. Il tema affrontato sarà "Commercio e occupazione".
m.mi.