Un fiume di «Energia rinnovabile»
RIVAROLO. "Energia rinnovabile". E' lo slogan che caratterizzerà la campagna elettorale di Fabrizio Bertot. Una furbata, in puro stile "Riparolium". Spiazzante, per certi versi. Per chiunque. Dà l'idea di chi viaggia col turbo ma ha già un'alternativa. Che lo farà andare anche più forte. Perché ci sono l'entusiasmo, le capacità e soprattutto le idee.
E prim'ancora d'avere la conferma dell'election day (si va alle urne domenica 13 aprile), il sindaco aveva già deciso di uscire allo scoperto fissando la data in cui avrebbe incontrato la stampa. Avverrà oggi, lunedì 11 febbraio, a mezzogiorno, a Palazzo Lomellini. L'incontro, per la verità, servirà anche per fare il punto sull'attività amministrativa, ma è palese che saranno proprio le elezioni l'argomento principale. Bertot ha pronti simbolo e nome della lista, che saranno leggermente diversi da quelli che utilizzò nel 2003. Dello slogan, un'anticipazione assoluta, abbiamo detto. Campeggerà ovunque, perché il messaggio "deve passare". E conoscendo Rivarolo, non farà troppa fatica.
Oggi è anche il momento in cui dovrebbero essere sciolte le ultime riserve sui nomi. Bertot ha già la lista in tasca, ma con ogni probabilità dirà che non l'ha chiusa. Vediamo comunque i sicuri. Della formazione uscente saranno ancora ai nastri di partenza il presidente del consiglio comunale, Franco Papotti, il vicesindaco Renato Navone, gli assessori Aldo Raimondo, Piergiulio Francisco, Martino Zucco Chinà, Vitaliano De Gregorio e i consiglieri Piera Conta Canova, Carmine Donnarumma, Massimo Manavello, Doriano Paglia, Sabrina Parenti e Flavio Vacca. Tra le new entry c'è qualcuno che non è proprio di primo pelo: Diego Cavaletto, per esempio, ha ricoperto il ruolo di assessore alla viabilità ed alla protezione civile nel breve esecutivo targato Carlo Bollero; Orlando Todaro, coordinatore di Forza Italia, è stato titolare della delega alla comunicazione con lo stesso Bollero primo cittadino; ma, soprattutto, Beppe Chiarello, candidato a sindaco nel 1998 in un una formazione che annoverava tra gli aspiranti consiglieri proprio Bertot, cinque anni all'opposizione, poi una breve parentesi in maggioranza con Bollero in qualità di assessore ai lavori pubblici (incarico ricoperto fino al ribaltone del Consiglio di Stato) e oggi ancora sui banchi dell'opposizione nel gruppo "Vivi Rivarolo". Si può dire, dunque, che Bertot abbia "saccheggiato" la lista del rivale Bollero portando dalla sua due che in quella giunta contavano (Cavaletto e Chiarello), nonché il leader locale degli azzurri (Todaro) che nel 2003 lavorò perchè il simbolo di Forza Italia comparisse sulla lista di Bollero. E non è finita. "Vivi Rivarolo" espresse in consiglio anche un esponente della Lega, Willy Bollero, mentre ora il Carroccio starebbe per chiudere con Bertot (il candidato c'è: il segretario Claudio Leone) tanto da far dire che "Riparolium", pur rimanendo una lista civica, sarà, se non proprio espressione della Casa delle Libertà, almeno una comoda sistemazione per chi si riconosce nel centrodestra. Con la Lega si è alla stretta finale. Oggi, il segretario provinciale Walter Togni vedrà il sindaco e farà le sue, di proposte. Se l'ipotesi Leone dovesse saltare, sarebbe pronta un'alternativa. Il Carroccio ha bisogno di visibilità a Palazzo Lomellini e in un modo o nell'altro qualcuno verrà imbarcato con Bertot e si lavorerà duro per farlo uscire. Altri nomi dati per sicuri in lista sono Barbara Arondello e Andrea Ricca. Mancherebbero due posti due, alla fine. Oggi, sapremo. (m.mi.)