Una sperimentazione per il distretto commerciale

IVREA. Nasce il Distretto Commerciale formato da Ivrea e dai Comuni della cintura, precisamente Albiano, Banchette, Bollengo, Burolo, Cascinette, Chiaverano, Fiorano, Montalto Dora, Pavone, Salerano e Samone. L'iniziativa, di tipo sperimentale, è stata presentata giovedì scorso dal sindaco Fiorenzao Grijuela e dall'assessore al Commercio Alberto Avetta ai sindaci del circondario e alle associazioni di categoria. Era presente all'incontro anche l'assessore regionale al Commercio Giovanni Caracciolo con i suoi funzionari. Il nuovo Distretto dovrebbe assumere un ruolo simile a quello avuto nel passato dal Patto Territoriale, per altri settori. Sarà costituito un tavolo di concertazione, presieduto dallo stesso assessore Caracciolo.
Al tavolo, ci saranno anche un dirigente regionale che si occupa di Turismo, Commercio e Sport, il sindaco di Ivrea, Comune polo dell'area di programmazione, l'assessore al commercio, i rappresentanti dei Comuni appartenenti all'area di programmazione commerciale di Ivrea,i rappresentanti delle Camere di Commercio competenti per territorio, le ssociazioni di categoria.
L'obiettivo dell'iniziativa sarebbe quello di conoscere, prima di tutto, la realtà commerciale della zona per poter successivamente programmare interventi razionali su un'area vasta e non circoscritta al singolo Comune.
Per gli amministratori locali, la proposta regionale viene considerata importante per poter qualificare il commercio eporediese. Nel corso degli ultimi quindici anni infatti il settore ha subito un duro colpo, inflittogli dalla presenza della grande distribuzione che circonda Ivrea, i cui commercianti si troveranno presto a doversi difendere pure dall'imminente apertura di un altro grande magazzino nell'area ex Montefibre.
Per il sindaco Fiorenzo Grijuela gli amministratori e i commercianti ormai devono accettare la presenza della grande distribuzione, diffusa su tutto il territorio nazionale, ma programmare interventi e scelte per il commercio, atte a farlo crescere, ora nel Distretto di Ivrea.
Ai "tavoli", dunque, i vari soggetti si dovranno confrontare ed assumere iniziative e decisioni che tengano conto dei fattori positivi e negativi, che potranno influenzare un settore che a Ivrea occupa duemila persone.
La presentazione del progetto da parte dei dirigenti regionali ha suscitato non poche perplessità in Aldo Cossavella, da oltre cinquant'anni libraio di Ivrea. Per Cossavella, un'iniziativa del genere andava assunta almeno trent'anni fa, cioè prima dell'apertura della miriade di supermercati che hanno modificato totalmente il commercio locale, che a Ivrea non vive un momento felice. Per lui è assurdo, ad esempio, parlare di aperture dei negozi di domenica, giorno che dovrebbe essere dedicato al riposo per tutti. Per il libraio, poi, va bocciata la concezione del commercio che vede il cliente unicamente come un consumatore, il quale deve comprare a tutti i costi, anche ciò che poi alla fine non serve. «State attenti a come programmate - ha suggerito Cossavella - perché il nostro territorio è in forte declino e l'iniziativa del Distretto mi sembra giunga con un ritardo di molti anni». La scelta della Regione per la nostra zona viene considerata invece molto positiva dal sindaco di Montalto, Renzo Galletto, il quale spera di realizzare il suo sogno nel cassetto: quello di vendere alla Germania, il cavolo verza del suo Comune.
Giuliana Airoldi