Giovani spagnoli in visita alla Ergotech

SETTIMO VITTONE. Sono due i gruppi, di quattordici persone ciascuno, composti da giovani spagnoli neolaureati e diplomati in Scienze Ambientali, Chimica o Biologia, tutti provenienti da Siviglia, che, nell'ambito di un tour tra varie realtà produttive di eccellenza sul territorio, hanno visitato nella mattinata di giovedi la ditta Ergotech di Settimo Vittone.
Due i corsi di qualificazione per il primo impiego che i gruppi (accompagnati dai professori, Luis Garrido Mateos e Monica Cauzo Bottala) stanno seguendo: uno su qualità e sicurezza nel lavoro, l'altro per formare tecnici della qualità di laboratorio.
Si tratta di corsi finanziati con fondi dell'Unione Europea e miranti a favorire l'occupazione di questi studenti, organizzati dalla Confederacion de Empresarios de Andalucia (una sorta di Confindustria spagnola).
Essi prevedono appunto la visita a diverse realtà industriali all'estero, e pertanto anche in Italia, dove da alcuni anni è andata consolidandosi una consuetudine con alcune aziende piemontesi impostate su modelli idonei ad essere trasferiti ad analoghe realtà in Spagna. Tra queste, appunto, c'è proprio la Ergotech che non è nuova a ospitare gruppi di studenti stranieri.
I giovani spagnoli, giovedi mattina, hanno mostrato molto interesse durante la visita alla Ergotech, l'azienda settimese dei fratelli Andrea, Franco e Cristiana Peretto, di cui è presidente il fondatore Efisio Peretto, loro padre.
L'azienda, specializzata in articoli tecnici in materia plastica, opera soprattutto nei settori automobilistico, elettrodomestico, elettrico/elettronico e delle macchine per ufficio. Un'azienda moderna, perfettamente inserita nel suo territorio di cui costituisce certamente uno di quegli aspetti eccellenti che permettono a molti giovani di poter svolgere un'attività professionale senza dover per forza abbandonare il Canavese.
Un'azienda che, trovandosi a pianificare in questo periodo un'ulteriore espansione ha scelto di raddoppiare non all'estero, bensi in Canavese, ad appena un chilometro di distanza dagli attuali edifici che ospitano i settori della produzione e della progettazione.
«Sono sempre molto apprezzate da ambo le parti queste visite che riescono a diffondere all'estero il nome del Canavese, nonchè una testimonianza dell'elevata qualità di alcune nostre aziende che davvero rappresentano un fiore all'occhiello per il territorio», ha commentato l'assessore alla Comunità Montana, Francisca, uno dei promotori di queste iniziative di scambio culturale e formativo con l'estero.
Franco Farnè